Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 621
PALERMO - 21/06/2016
Economia - Un aumento quasi impercettibile del Pil

La crisi economica sta concedendo un po´ di tregua

Dopo anni di recessione fa notizia il segno positivo Foto Corrierediragusa.it

Un aumento quasi impercettibile del Pil, lo 0,2 per cento. Dopo anni di recessione fa notizia il segno positivo riguardante il Prodotto interno lordo. Secondo il report 2016 della Banca d´Italia sull´economia regionale non siamo ancora usciti dal tunnel ma si tratta comunque di un´inversione di tendenza rispetto al decennio nero che tutti i comparti economici della regione hanno attraversato. Agricoltura e turismo sono i settori trainanti. Ragusa, Siracusa e Catania sono le provincie guida in questo settore e in generale si registra un +8,4 di pernottamenti + 11,5 della spesa. Nel turismo si regista un aumento dei pernottamenti (+8,4%) e della spesa (+11,5%). Nel comparto agricoltura, invece, nel 2015 il valore aggiunto del settore primario è stato pari a 3,1 miliardi, in crescita del 2,9% dopo i cali degli ultimi due anni. Tra il 2007 e il 2015 le esportazioni sono aumentate del 43%. Dati dunque confortanti che dovrebbero indurre a investire sia i privati sia il pubblico per creare migliori infrastrutture e assicurare servizi di qualità superiore.

Segno più anche per l´occupazione perché sia nel 2015 che nei primi mesi del 2016 il tasso di disoccupazione scende anche se di poco (0,8%) al 21,4% (rispetto all´11,9 del dato globale italiano). Nel corso del 2015, in base ai dati Istat, il numero medio di occupati in Sicilia è cresciuto del 2,3 per cento rispetto all´anno precedente (circa 31 mila unità in più), a fronte dell´aumento nel Mezzogiorno e a livello nazionale pari, rispettivamente, all´1,6 per cento e allo 0,8 per cento. L´andamento positivo, secondo Bankitalia, è da ricondurre principalmente al settore agricolo (12,6 per cento) e al comparto del commercio, alberghi e ristoranti. Timidi segnali di ripresa pure nel settore delle costruzioni: dopo una perdita di quasi 64 mila posti di lavoro (dal 2008 al 2014), l´occupazione vede un segno più del 4,2 per cento (4 mila addetti).

La Sicilia resta tuttavia un’isola per quanto riguarda il grado istruzione perché le immatricolazioni all’università fanno registrare un -19,5 preoccupante e certamente maggiore che nel resto d’Italia. I laureati restano dunque pochi e di questa scarsità ne soffre tutto il sistema economico. Dice Antonio Cinque, direttore della sede palermitana di Bankitalia: "La crisi aveva fatto registrare, tra il 2007 e il 2014, la perdita di 12 punti del Pil e una contrazione dei consumi del 14 per cento Adesso, si registra una crescita pur debolissima (+0,2 per cento) del Pil e un aumento, anche se lieve, dei consumi delle famiglie, soprattutto di beni durevoli".