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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1063
PALERMO - 11/11/2015
Economia - C’è un maggiore ottimismo da parte delle imprese

Sicilia fuori da fase recessiva dopo 7 anni

Nei primi sei mesi del 2015 il numero medio di occupati in Sicilia è lievemente aumentato Foto Corrierediragusa.it

Non c´è ancora la ripresa ma la Sicilia è uscita dalla fase recessiva. Dopo sette anni è una buona notizia e fa pensare ad un futuro migliore. Bankitalia ha analizzato i dati e Antonio Cinque, direttore della sede palermitana di Bankitalia dice: "Non possiamo ancora definire in ripresa l’economia siciliana ma sicuramente, per la prima volta dopo sette anni, non siamo più in recessione. C’è un maggiore ottimismo da parte delle imprese soprattutto quelle più grandi e orientate all’export e alcuni settori, come turismo e filiera agroalimentare, fanno registrare dati positivi. In base al sondaggio congiunturale svolto tra settembre e ottobre, il manifatturiero ha registrato un andamento reddituale e un fatturato migliore rispetto allo scorso anno, «soprattutto per le imprese di maggiore dimensioni e per quelle più votate all’export. L’attività di spesa in conto capitale rimane debole anche se registra qualche segno di attenuazione del calo. Diminuiscono nel complesso le esportazioni ma al netto dei prodotti petroliferi si è realizzata una crescita che ha riguardato molte tipologie produttive, tra cui la chimica e l’agroalimentare.

I settori dove i segnali positivi sono più evidenti sono il commercio e il turismo. Continuano a crescere sia le presenze di stranieri (+16,5 per cento), che la loro spesa pro capite (+17 per cento). Numeri che fanno della Sicilia la migliore tra le regioni italiane in termini di presenze straniere. Per quanto riguarda invece l´occupazione nei primi sei mesi del 2015 il numero medio di occupati in Sicilia è lievemente aumentato, dello 0,5 per cento rispetto allo scorso anno, che equivale a circa 7 mila unità.

Una goccia nel mare rispetto ai 160 mila posti di lavoro persi dal 2007 a oggi ma è un segnale incoraggiante. "Difficile dire se si tratti degli effetti del Jobs Act -spiegano dalla Banca d´Italia- quello che sappiamo dai dati dell´Inps è che la Sicilia è il fanalino di coda per numero di contratti a tempo indeterminato instaurati quest´anno, con un aumento del 12 per cento contro il 36 per cento del resto del paese". L´aumento dell´occupazione ha riguardato le donne (+2,3 per cento) e i lavoratori autonomi (+5,9 per cento), mentre si sono ridotti sia gli occupati di sesso maschile che i lavoratori dipendenti, rispettivamente dello 0,5 per cento e dell´1,2 per cento.