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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1039
PALERMO - 01/10/2015
Economia - Situazione di cassa molto difficile per l’isola

Spesa bloccata in Sicilia fino al 2016: non ci sono soldi

A rischio soprattutto i consorzi di bonifica Foto Corrierediragusa.it

Nessuna illusione. Fino alla fine dell´anno non c´è un euro da spendere. "Siamo costretti a bloccare la spesa per il 2015. Da qui a fine anno non vedremo entrare un centesimo in più, quindi fino ad allora bloccheremo la spesa" ha detto l´assessore regionale all´economia Alessandro Baccei (foto) ai suoi colleghi in giunta che premono per avere altre risorse per pagare stipendi ed enti vari. Tra questi ci sono nel mirino i consorzi di bonifica perchè come ha detto l´assessore alle Risorse agricole, Sara Barresi, non ci sono risorse in casa: "Non possiamo chiudere l´anno. Quindi sarà necessario intervenire successivamente. La cifra che consentirebbe di pagare gli stipendi è di circa tre milioni". Duro Baccei : "Che i consorzi abbiano bisogno di soldi lo vorrei vedere scritto in qualche relazione tecnica Tra l´altro mi chiedo come mai il costo del lavoro sia aumentato di 5 milioni, visto che c´è il blocco delle assunzioni, delle progressioni e degli aumenti.

Non posso prendere assolutamente un impegno in tal senso sono stato il primo che ha denunciato le entrate gonfiate. E´ questa la verità. Si farà una manovra a novembre ma entro le risorse disponibili. Sto cercando per il 2016 tre miliardi di euro. Non c´è una soluzione sui consorzi di bonifica e - taglia corto Baccei - non salteranno fuori numeri diversi". Su consorzi si è scatenata la polemica perchè sono notoriamente una riserva di voti e di consensi per i vari partiti.

Il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone non ha esitato a chiedere di prelevare i soldi dai fondi per lo spettacolo. Si tratta di un milione di euro che verrebbero così sottratti ad un altro comparto in sofferenza. Insomma una guerra da poveri che si allargherà da qui alla fine dell´anno perchè tutti sono con l´acqua alla gola e Roma ha chiuso i rubinetti della spesa.