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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1135
PALERMO - 04/07/2015
Economia - La Corte dei conti nella sua relazione annuale è impietosa

La Sicilia come la Grecia: troppi debiti

Una voragine cui non si riesce a mettere argine e che rischia di mandare in tilt tutta la macchina amministrativa e burocratica siciliana Foto Corrierediragusa.it

La Sicilia come la Grecia. I conti fanno acqua e il debito pubblico ammonta a quasi otto miliardi di euro. Nonostante tutti gli impegni e i tagli di questi ultimi due anni la Corte dei conti nella sua relazione annuale non può fare a meno di evidenziare che dal 2013 il debito della Regione è cresciuto del 3,05 per cento nonostante le due anticipazioni del Ministero dell´Economia che ha trasferito 900 milioni nel 2013 e la sottoscrizione di un prestito per un miliardo 776 milioni. Una voragine insomma cui non si riesce a mettere argine e che rischia di mandare in tilt tutta la macchina amministrativa e burocratica siciliana. I giudici contabili hanno una ricetta semplice: "Necessario e improcrastinabile sottoporre il bilancio regionale a un piano triennale di rientro concordato con il governo centrale, un piano triennale di rientro per il ripristino strutturale dell´equilibrio di bilancio in un intesa tra lo Stato e la Regione". Non ci sono altre soluzioni perchè la situazione è di grave emergenza per il deterioramento dei conti e il peggioramento della situazione finanziaria che rende improcrastinabile l´esigenza di predisporre un concreto programma di rientro del deficit ormai strutturale e consolidato in modo da realizzare un effettivo e credibile risanamento". Secondo la magistratura contabile "non si è provveduto a dare corso alle severe scelte strategiche pianificate con il Dpef 2014-2017". La Corte, pertanto, segnala "l´esigenza che lo stato dei conti pubblici venga sottoposto a controlli da parte del governo centrale" .

Per la Corte dei conti due sono i fenomeni che rendono il sistema fragile; corruzione e sistema criminale che procedono a braccetto facendo sentire gli effetti dell´uno sull´altro. Un vero e proprio circolo vizioso. Situazione dunque drammatica, con un governo sempre più indebolito dalle varie defezioni ed un presidente che appare sempre più solo anche se il governatore Rosario Crocetta (foto) è determinato ad andare avanti a tutti i costi.