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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 727
PALERMO - 09/09/2014
Economia - L’assessore non ha preso bene il nuovo assetto della compagnia aerea

Sud tagliato da voli: Stancheris non ci sta

"La verità è che noi a quel turista che assaporerà la polpa delle arance rosse gli faremo vedere l’Etna in fotografia" Foto Corrierediragusa.it

Michela Stancheris (foto) mette il dito nella piaga. Il ridimensionamento di Alitalia quale vettore nazionale dopo l´accordo con Etihad ed il ritiro già annunciato dalle rotte nord-sud metterà in crisi l´intero sistema delle comunicazioni proprio in coincidenza con l´Expo di Milano e l´assessore regionale al Turismo è preoccupata dai riflessi negativi che la nuova strategia di Alitalia potrà avere. La lettera di Michela Stancheris pone il problema di quale turismo si vuole fare in Italia se viene a mancare l´asse portante del trasporto. Scrive l´assessore nella sua missiva indirizzata a Matteo Renzi e Dario Franceschini: "Mentre a Expo 2015 presenteremo la dieta mediterranea, i suoi sapori e le sue qualità, mentre dimostreremo al mondo intero che le arance rosse dell´Etna sono uniche e inimitabili, mentre vedremo impazzire giapponesi, americani, indiani per i sapori della nostra cucina, per la bellezza dei luoghi ove queste colture si preservano, noi forse in un orecchio, forse sottovoce, dovremo dire loro che possono servire fino a 500 euro per volare da Milano in quei luoghi (ma se decidessero all´ultimo minuto potrebbero diventare anche 700), mentre con molto meno potranno raggiungere la Svizzera o la Francia.

Volare tra il nord e il sud dell´Italia sta diventando sempre più oneroso, sempre più complicato e sempre meno certo. Abbiamo salvato una compagnia di bandiera, ce ne siamo sobbarcati i debiti e oggi condividiamo una sfida industriale con un operatore straniero che deve ancora chiarire che strategia vuole avere per il turismo italiano.

"La verità è che noi a quel turista che assaporerà la polpa delle arance rosse gli faremo vedere l´Etna in fotografia perchè non siamo in grado di farlo volare a Catania a prezzi ragionevoli. Le regioni del sud contribuiranno notevolmente al successo di Expo, sia in termini economici, ma soprattutto in termini qualitativi, anche in considerazione del tema dell´esposizione universale: ´Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita´. Senza garanzie sulle possibilità di collegamento terrestri e marittime e senza rotte aeree convenienti diventerebbe quasi sconveniente per la Sicilia investire nell´Expo. Il sistema delle low-cost e´ drogato dagli incentivi, mentre la presenza delle compagnie di linea nel sud del paese è quasi un miraggio se si esclude Alitalia, pronta essa stessa a disinvestire. Con questi presupposti il turismo non decollerà mai; si può chiedere alle regioni di collaborare, si può persino chiedere loro di rinunciare ad alcune competenze per favorire una strategia turistica nazionale, ma diventa del tutto inutile se volare da Firenze a Palermo e´ impresa impossibile. A questo punto non si può chiedere alla Sicilia di contribuire a una strategia nazionale, poichè è la stessa strategia nazionale a escludere la Sicilia. Di questo passo il sud diventerà il ´terzo mondo´ del turismo".

SOLO VOLI LOW COST DA PALERMO E CATANIA
Resteranno le rotte più redditizie, per il resto la Sicilia dovrà affidarsi alle low cost. Il futuro di Alitalia, dopo l´accordo stretto con Ethihad, la compagnia globale di Abu Dhabi, è stato disegnato dal partner come compagnia di lungo raggio per le rotte verso l´America del Nord ed il Sud America. "Alihad" taglierà dunque le rotte interne che non sono estremamente redditizie e limiterà il medio raggio europeo. Questo il business plan che Ethihad ha disegnato per la soccombente Alitalia, sommersa dai debiti, e tutte le scelte industriali già fatte vanno in questa direzione a cominciare dal rinnovo della flotta con gli Airbus dalla grande autonomia . Il ridimensionamento del vettore nazionale porterà con sè sacrifici per l´utenza e come accade in questi casi, sono le aree più deboli dal punto di vista commerciale a soffrire. Fiumicino e Linate saranno gli hub della nuova Alitalia ma scompariranno le basi che appena un anno fa Alitalia, aveva aperto a Torino, Catania, Bari rafforzando insieme a Air One i collegamenti Nord-Sud. Air One è già stata cancellata ed assorbita da Alitalia perchè non rientrava nel piano strategico della compagnia e dal prossimo 1 ottobre da Torino, per esempio, saranno cancellati i collegamenti con il sud a cominciare da Catania, Palermo e Reggio Calabria.

Da Catania e Palermo solo voli per Milano e Roma che sono le tratte dove Alitalia guadagna di più. La Catania-Roma è la tratta più affollata d´Italia e la più redditizia ed anche gli arabi ben si guardano dal toccarla. Tutto da vedere cosa succederà a Comiso dove funzionano i collegamenti Alitalia per Fiumicino e Linate; lo scalo comisano, alla luce della nuova filosofia aziendale di Alitalia, dovrebbe essere tagliato fuori anche se ancora non ci sono notizie ufficiali. Per la Sicilia, a parte le interrogazioni parlamentari, i comunicati e le proteste è tempo di riorganizzarsi per rintuzzare la mossa Alitalia senza indugi di sorta. Bisogna subito aprire ad altre compagnie offrendo condizioni di vantaggio ed appetibili. Il mercato, come ha dimostrato l´esperienza Comiso, c´è ed è reattivo, sarebbe controproducente piangere la perdita di Alitalia e non pensare subito ad un piano B. Gli arabi, che ormai comandano nel Cda di Alitalia, non credono al Sud e guardano oltreoceano.


come distruggere....
09/09/2014 | 13.54.53
franco

come distruggere quel poco di turismo in sicilia?
risponde Renzi....lui ha sempre la risposta pronta....e il grande Crocetta con la primavera siciliana? ..... la primavera forse non è mai arrivata.....protesta ad oltranza...protestare e protestare....siciliani sveglia!
se queste erano le basi per salvare l´alitalia ...il signorino Renzi e compagne hanno proprio fallito!