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PALERMO - 21/04/2014
Economia - Contributi alle cooperative concessi dall’Istituto regionale per credito alla cooperazione

Milioni di euro alle cooperative, di cui 2 nel Ragusano

Alla provincia di Palermo la fetta più consistente, 19 imprese. Ultima Enna, una sola cooperativa
Foto CorrierediRagusa.it

La torta da dividere per le cooperative siciliane è di oltre 3 milioni e 300 mila euro e le imprese da finanziare sono in tutto 46, ma alla provincia di Ragusa andranno contributi solo a due cooperative. E’ il deliberato dell’Ircac (Istituto regionale per il credito alla cooperazione) dei giorni scorsi, con il quale il commissario straordinario Antonio Carullo ha firmato 46 crediti per altrettante imprese della Sicilia. Tasso, ottimo: 0,50 per cento.

Nei dettagli, si tratta di undici crediti a medio termine, otto dei quali per la ricapitalizzazione societaria e tre per investimenti; dieci crediti di esercizio per le spese di gestione e 19 crediti di esercizio per lo start-up di impresa a cooperative di nuova costituzione. Infine, sono stati deliberati sei contributi interessi su finanziamenti provenienti dal sistema bancario. Tutti i crediti diretti sono stati concessi al tasso di interesse annuo dello 0,50%.

Delle cooperative finanziate, la fetta più consistente va alle 19 imprese della provincia di Palermo, 5 ad Agrigento, Trapani e Messina; 4 alla provincia di Siracusa, 3 di Catania, 2 a Caltanissetta, 2 a Ragusa e una soltanto della provincia di Enna.

Le cooperative che ne beneficeranno operano in diversi settori: dal sociale- con la gestione di case famiglia per anziani e disabili o scuole materne e dell’infanzia- alla produzione e lavoro- realizzazione di infissi e lavori edilizi- nel settore del turismo- attraverso servizi di ristorazione, alberghi e bed & breakfast, charter nautici- servizi innovativi- elaborazione dati e servizi informatici. C’è la gestione di una lavanderia e la produzione di caffè, la commercializzazione di prodotti agricoli e la progettazione di arre verdi . C’è che gestisce un Parco avventura e chi di un Ostello della gioventù. Una cooperativa produce dolci e un’altra fa musicoterapia per bambini disabili, c’è una tipografia, un negozio di ferramenta e uno stabilimento balneare, c’è chi produce biancheria ed arredi per alberghi, chi organizza viaggi e chi realizza composizioni floreali.

In particolare, hanno ottenuto crediti a medio termine le cooperative Antartide di Calascibetta, Lunoco di Sciacca e Tamata charter di Ragusa mentre finanziamenti per la ricapitalizzazione societaria sono stati deliberati in favore delle cooperative Oltre i Luoghi Comuni, Messican Caffè e L’Ippopotamo di Palermo; CAR.FE.MA. di Barcellona Pozzo di Gotto, Libera-mente di Borgetto, Maedil di San Cataldo, Sodalis di Siracusa e Coltivatori agricoli del Parco di Altofonte.

Crediti di esercizio sono stati concessi alle coop Consorzio Karol, Gli Apostoli, Aqua di Palermo; Nuova Villa Royal e Lilibeum archeologica di Marsala; Sunny Ice creams di Siracusa, Euro porte di Bagheria, Progetto verde di Tremestieri, Assistiamoli di Messina, Eureka di Mascalucia, Primavera di Geraci Siculo, Solidaritas di Catania.

Finanziamenti per lo start-up di impresa a cooperative di nuova costituzione sono andati a Sprigioniamo sapori di Ragusa,Tenerezza, Work e service solution, P&P service, Gaga e Travel coop di Palermo; Silvio Fratelli di Marsala, Dolce Angelo di Enna, Seme che germoglia di Messina, Euro studio’s di Agrigento; Elle & W costruzioni, Di Giorgi Point e Le Stylo di Mazara del vallo; Openweb di Isola delle Femmine;Il Faro di Monreale;Coppolino di Rodi Milici; La Coccinella di Vittoria.

Infine, sono stati deliberati contributi interessi per finanziamenti bancari alle cooperative Arco Aretusea di Siracusa, Istituto Walden di Menfi, Monaco di mezzo di Palermo, Primavera di Geraci Siculo, Santa Margherita di Gioiosa marea e Corbera di S. Margherita Belice.

«Le cooperative finanziate- sottolinea il commissario Carullo- operano nei settori più diversi. E molte sono quelle di nuova costituzione che hanno chiesto ed ottenuto un prestito per avviare una nuova attività. Cooperative spesso costituite da giovani o donne. A tutte, l’Ircac è vicina per sostenerne, come vuole la legge regionale che cinquant’anni fa istituiva l’ente, la crescita e lo sviluppo».