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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1077
PALERMO - 05/11/2010
Economia - Palermo: il report della Banca d’Italia "L’economia in Sicilia" fotografa una realtà negativa

In Sicilia occupazione in calo, disoccupazione al 15,4 %

Si registra una ripresa del mercato immobiliare, mentre nel comparto turismo le cose vanno male

La relazione della Banca d’Italia presentata a Palermo su «L’economia in Sicilia» parla chiaro. La disoccupazione cresce ed il tasso di occupazione diminuisce.

Il dato dell’occupazione indica che nel primo semestre dell’anno c’è una diminuzione del 2,6 per cento , una accelerazione rispetto al dato complessivo del 2009. Poco significativa la differenza tra uomini e donne, -2,4 i primi, - 2,9 le seconde. Quello che preoccupa è invece il dato complessivo del calo dell’occupazione che si attesta ormai al 42,5 per cento mentre la disoccupazione è del 15,4 per cento.

Tutti i settori registrano una dinamica calante a parte l’agricoltura dove si registra invece un + 8,1 rispetto alla prima parte dello scorso anno. Il comparto che soffre di più è il settore delle costruzioni con una occupazione calata del 10,4 per cento. Danno invece speranza le esportazioni visto che sono cresciute del 40,8 mentre il comparto edile, che tuttavia registra una lieve ripresa per la richiesta di nuove abitazioni, non fa passi avanti. Il mercato immobiliare, dopo sette anni consecutivi di calo, nella prima parte del 2010 ha visto aumentare il numero delle compravendite, cresciute del 7,3 per cento, insieme ai prezzi (+1,8 per cento).

Deludente invece il comparto del turismo e questo per una regione che investe e punta sui flussi turistici è veramente grave. Ci sono meno turisti, il 12,6 per cento, che arrivano dall’estero e pernottano nelle nove provincie siciliane. Rispetto al 2009 il dato complessivo del calo turistico è del 12,4 ed il numero di arrivi dall´estero e quello dei pernottamenti si sono contratti del 12,6 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre le spese complessive dei turisti stranieri sono diminuite in un anno del 12,4 per cento .Fa riflettere anche l’erogazione del credito alle famiglie.

I finanziamenti ai nuclei familiari infatti sono aumentati del 5,2 per cento, contro il 3,3% della fine del 2009, mentre il tasso di crescita dei prestiti alle attività produttive è passato dal 4,1 al 3,8 per cento.