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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 962
MODICA - 10/06/2010
Economia - Modica: palazzo San Domenico al collasso

Modica: 800mila euro di decreti ingiuntivi da pagare

Nelle ultime settimane sono sei i decreti notificati dal Tar

Quasi 800 mila euro da pagare. I decreti ingiuntivi sono ormai diventati l’incubo del sindaco e dell’assessore al bilancio. Non c’è settimana che a palazzo S. Domenico non siano recapitati decreti ingiuntivi emessi dal Tar di Catania che impongono all’amministrazione di pagare debiti pregressi e non onorati nonostante gli anni accumulati.

Nelle ultime settimane sono sei i decreti notificati dal Tar per cui a palazzo S. Domenico sono attesi i commissari ad acta che il prefetto di Ragusa nominerà per dare esecuzione alle sentenze. La quantità e l’entità dei decreti ingiuntivi sfugge all’amministrazione che si trova giorno dopo giorno a rivedere le sue previsioni di spesa proprio per far fronte ad uscite straordinarie, non messe in conto e che rischiano di mandare in tilt il bilancio.

Il decreto più pesante notificato riguarda il pagamento di 566mila euro a favore della Catania Multiservizi cui il comune di Modica si è rivolto nel 2007 per alcune prestazioni; 78 mila euro dovranno invece essere liquidate invece alla ditta di trasporto di cui è titolare Luigi Abbate per il noleggio di pullman turistici; 47mila euro riguardano la fornitura di gasolio per le scuole dell’obbligo ed è stata la Iblea Petroli ad iniziare il procedimento presso il Tar dopo che i vari tentativi di conciliazione non sono andati a buon fine; altri 33mila euro dovranno essere pagati alla ditta Virlinzi di Catania per forniture varie di materiale; l’impresa di cui è titolare Giovanni Pitino dovrà invece avere 16mila euro; alla stessa ditta sono state tuttavia versati due acconti di cinque mila euro ciascuno; la cooperativa S. Rita dovrà avere quasi tremila euro per il mancato pagamento di salari.

Se al totale di 740mila mila euro si aggiungono le spese di giudizio si arriva a sfiorare un conto di quasi 800 mila euro che dovranno essere sottratti da altre entrate o impegni di spesa a tutto svantaggio dei destinatari. Il pagamento dei decreti ingiuntivi ha pesato sul bilancio 2009 per quattro milioni e 100mila euro ma non è servito ad azzerare i debiti. «Nel primo semestre di quest’anno –rileva l’assessore al bilancio Giuseppe Sammito- siamo andati già oltre il preventivato.

Abbiamo infatti pagato quasi tre milioni di euro e non abbiamo ancora finito con il mese di Giugno. Ha pesato in particolare il milione di euro che abbiamo versato alla Telecom per chiudere il contenzioso ancora aperto con la società telefonica. Grazie alle somme appostate nel bilancio proprio alla voce pagamenti cerchiamo di non arrivare alle ingiunzioni di pagamento perché queste significano spese ed oneri in più ma qualche volta non ce la facciamo.

Il conto dei decreti ingiuntivi, visto l’andamento quasi regolare con cui si susseguono, è destinato probabilmente a salire ed è la realtà con cui ci dobbiamo confrontare giorno dopo giorno». Oltre ai debiti di aziende, associazioni, piccoli imprenditori, l’amministrazione è inoltre alle prese con i creditori istituzionali come Enel, Università di Catania, comune di Scicli, Ato Ragusa. Nei loro confronti l’amministrazione Buscema ha avviato già da tempo un piano di pagamenti dopo avere concordato le transazioni. Con il solo comune di Scicli ci sono quasi sette milioni di arretrato da pagare per l’utilizzo della discarica di S. Biagio, tre milioni è il conto dell’Enel, altrettanto con l’università di Catania ed un milione è quanto dovuto all’Ato.