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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1139
MODICA - 27/12/2009
Economia - Modica: la denuncia degli imprenditori in sofferenza da tempo

Comparto edilizio bloccato, troppi oneri di urbanizzazione

Si è registrato un aumento del 40% in soli 5 anni

Oneri di urbanizzazione proibitivi e le imprese si fermano. Il comparto edilizio non soffre solo della crisi economica, di mancanza di liquidità e dello scarso potere di acquisto delle famiglie ma anche degli alti oneri imposti per il rilascio delle autorizzazioni edilizie. Rispetto a cinque anni fa gli oneri di urbanizzazione, la somma che l’imprenditore deve versare al comune per coprire i costi di fognatura, viabilità, fornitura di elettrica, acquedotto, sono aumentati del 40 per cento.

Se cinque anni fa infatti si pagavano sei mila euro circa per una villetta unifamiliare di 150 metri oggi ne servono 14 mila. I costi sono insomma più che raddoppiati e per gli edifici commerciali sono anche triplicati. »Per un edificio di carattere commerciale – denuncia un imprenditore - servono non meno di 200mila euro per i soli oneri di urbanizzazione e questo mette in ginocchio parecchie imprese che non possono più sostenere questo onere».

L’aumento degli oneri di urbanizzazione è stato introdotto per una parte dalla precedente amministrazione e poi confermato ed ancora una volta aumentato nella fase commissariale per far fronte ai buchi del bilancio di palazzo S. Domenico. Ma non è solo l’importo a gravare sui bilanci delle imprese ma anche le modalità ed i tempi dei versamenti; gli oneri di urbanizzazione devono infatti essere versati entro un anno mentre prima il pagamento era diluito in due anni: oggi si deve pagare il 40 per cento della somma al ritiro della concessione ed il 60 per cento entro dodici mesi.

Un salasso difficile da sopportare per le imprese che devono far fronte anche al calo delle richieste ed all’abbondanza dell’offerta sul mercato. Gli imprenditori hanno chiesto al sindaco di ritornare alla precedente normativa per tamponare una crisi che si tocca con mano anche per l’imposizione di altri balzelli come la polizza post decennale per gli edifici con la quale si garantiscono gli acquirenti con assicurazioni stipulate da pare dell’azienda.

«C’è un calo di richieste e di volume di affari ben superiore al 50 per cento – denunciano alcuni imprenditori - Tengono in qualche modo i singoli appartamenti visto che le famiglie cercano, pur tra grandi difficoltà, di investire per i propri figli. Il crollo è per il commerciale, per gli uffici, per i negozi. Qui notiamo il fermo assoluto o quasi».

Il denaro fresco degli oneri di urbanizzazione serve tuttavia a dare ossigeno al bilancio comunale; l’amministrazione Buscema è in attesa di incassare nel corso del prossimo anno tra i sei ed i sette milioni di euro derivanti da una ventina di progetti già esitati dall’ufficio dello sportello unico; solo il progetto per la costruzione di un centro commerciale vicino alla zona artigianale prevede oneri per quasi un milione di euro oltre alla realizzazione di una rotatoria sulla statale 115.

Si tratta di progetti in variante che il consiglio comunale sarà chiamato ad esitare nelle prossime sedute; così mentre da un lato l’amministrazione frena per i progetti in variante perché occupano quei pochi lotti interclusi lungo la Ss115 ancora rimasti liberi, dall’altro le esigenze di bilancio inducono al rilascio delle concessioni anche per far cassa.