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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1449
MODICA - 19/04/2009
Economia - Modica: i dati più recenti fanno riflettere e preoccupano

Settore edilizio in crisi. L´imprenditore e consigliere Avola: "Costi alti"

Il dato più rilevante è quello del crollo della produzione dei cementifici. La Colacem che opera nella nostra realtà non ha licenziato ma ha bloccato i turni di lavoro di notte

La crisi investe il settore edilizio. Da sempre è stato il settore trainante del territorio ma i dati più recenti fanno riflettere e preoccupano. All’ufficio tecnico ed allo sportello unico ci sono ben cento pratiche di progetti approvati ma non ritirati da un anno a questa parte e questo la dice lunga sulla mancanza di liquidità.

«Ci sono costi altissimi, le banche hanno stretto i rubinetti del credito e costruire appartamenti è diventato molto oneroso a causa delle fidejussioni che bisogna garantire con 30 euro a metro quadrato». Salvador Avola è consigliere comunale ed opera nel campo edilizio oltre a far parte della locale Cna ed ha un quadro preciso della situazione.

«Il dato più rilevante è quello del crollo della produzione dei cementifici. La Colacem che opera nella nostra realtà non ha licenziato ma ha bloccato i turni di lavoro di notte. Altro dato che fa riflettere è il blocco del settore del movimento terra. Non ci sono sbancamenti e le macchine sono ferme negli autoparchi».

Resiste invece il settore edile ma per imprenditori e professionisti del settore il lavoro in questo comparto durerà solo qualche mese se non arriva un’inversione di tendenza. Gli edili infatti stanno lavorando su edifici esistenti, già costruiti, ma non avranno lavoro da qui a sei mesi, secondo le previsioni della stessa Cna. Né conforto può venire dal fronte dei lavori pubblici visto che la provincia di Ragusa ed il versante modicano in particolare non riesce ad intercettare flussi importanti di finanziamenti che possano dar sfogo all’occupazione.

Barlumi di speranza arrivano tuttavia dal settore edile. Se c’è un rallentamento nelle nuove costruzioni ci sono segnali di ripresa, seppur debole, nelle zone balneari. La tipologia è quella del piccolo appartamento o camere nei residence per contenere i costi. Ci sono anche investimenti nelle aree attrezzate, come quelle artigianali; a Michelica per esempio ci sono 150 domande ancora inevase per insediamenti industriali e di piccoli e medi artigiani a conferma che la piccola e media impresa specializzata resiste. Diverso il discorso sul centro storico.

«C’è richiesta per le ristrutturazioni ma ci sono costi alti – dice ancora Salvador Avola- Si parte dall’acquisto dell’immobile che ha visto aumentare i valori negli ultimi dieci anni. I privati che investono avrebbero bisogno di essere sostenuti con fondi statali e regionali perché rendere una casa antica antisismica ha un costo altissimo. Per un immobile di inizio dello scorso secolo occorrono 200mila euro per una abitazione media di cento metri quadri».