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Lunedì 21 Agosto 2017 - Aggiornato alle 0:17 - Lettori online 571
MODICA - 16/12/2016
Economia - L’altro aspetto della manifestazione visto in chiave futura

"ChocoModica nel futuro" per Moncada

Auspicata maggiore sinergia e programmazione Foto Corrierediragusa.it

A qualche giorno dalla chiusura di Chocomodica, l´Ascom interviene per fare il punto sulla manifestazione e guardare già al futuro. Il presidente dell´associazione commercianti Giorgio Moncada (foto), stila un resoconto sul ruolo dei vari protagonisti per la messa in opera della kermesse dedicata al cioccolato modicano, sottolineando da una parte la buona riuscita della manifestazione che ha fatto registrare un buon trend positivo in termini di presenze, ma dall´altra serra le fila per chiedersi in che modo si intenda portare avanti la manifestazione stessa e il valore ormai indiscusso del cioccolato di Modica in termini di promozione turistica, gastronomica e culturale. Moncada si chiede infatti in primo luogo che cosa si intenda fare di questa manifestazione e con quali soggetti, a cui già si rivolge per appellarsi ad una migliore sinergia e tempistica. Per Moncada difatti una migliore concertazione e considerazione tra tutte le parti in causa, che hanno svolto un ruolo fondamentale nella riuscita della manifestazione, va tenuto in considerazione per la prossima edizione.

"Perché si fa questa manifestazione? Con cosa dovremmo «confrontarla» per capire se abbia centrato l’obiettivo prefissatosi? Personalmente non lo so. Che abbiano ragione i critici che l’hanno definita una bella «sagra» e niente di più? Oppure ha ragione chi dice che così il nostro cioccolato si «svalorizza»? O ha forse ragione chi sostiene che l’importante è fare qualcosa pur di smuovere la città e che tutto sommato si è lavorato, venduto e la nostra cioccolata insieme alla nostra economia ne sono usciti rafforzati? Ripeto: non lo sappiamo e non vogliamo fornire ricette. Riteniamo, tuttavia, che sia necessario abbandonare la logica del «si è sempre fatto così» per sostituirla con la ricerca di un nuovo modo di fare promozione, turismo e commercio. In un’epoca in cui l’ente pubblico Comune di Modica (come la stragrande maggioranza dei comuni italiani) versa in gravi difficoltà economiche e finanziarie e confessa candidamente di non avere alcuna risorsa - dice Moncada - chiediamo alla classe dirigente di questa città di sollecitare ed includere tutte le energie, nessuna esclusa. Al contempo chiediamo alla classe imprenditoriale di abbandonare la logica egoistica del proprio orticello e, allargando gli orizzonti, di mettere a disposizione di tutti le proprie esperienze, la propria energia e le scarse - per antonomasia - risorse. Solo così, insieme, saremo individualmente più forti».

«È evidente che, nel breve periodo – continua il presidente dell’Ascom – bisogna essere capaci di cogliere con tempestività le opportunità che ci vengono offerte, ma occorre al contempo prevedere e programmare con competenza il «mercato», avendo la capacità di tradurre il tutto in indicazioni concrete ed operative. Così soltanto potremo, nel medio e nel lungo periodo, raggiungere il principio di replicabilità del successo. Possiamo, se si vuole, partire proprio dal cioccolato di Modica, programmando sin da subito la prossima manifestazione. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che ogni associazione - ed in primis la nostra che mi onoro di rappresentare a Modica - sia a stretto contatto con gli imprenditori in un rapporto sinergico di collaborazione che già cerchiamo, ma contemporaneamente chiediamo - e a gran voce - all’intera classe imprenditoriale cittadina di partecipare alla vita sociale perché, affinché le cose accadano e per esserne protagonisti, occorre anzitutto esserci». «È a nostro avviso giunto il tempo – sottolinea ancora Moncada - di rimboccarsi le maniche ed agire guardando il fenomeno da un’angolatura diversa, che parta da alcuni presupposti: non contare sui contributi o le prebende dell’ente locale in quell’insano gioco del dare e pretendere, e meno che mai quelli di natura economica finanziaria; pretendere, questa volta sì, una garanzia sull’efficienza dei servizi pubblici, conditio sine qua non per solidificare un percorso di sviluppo; darsi una missione che è la comunione di un merito, ovvero le cose da fare, e di un metodo, cioè come e con chi farle".

Moncada ha anche sottolineato che è arrivato il tempo di rimboccarsi le maniche ed agire guardando il fenomeno da un’angolatura diversa. Il presidente Ascom conclude poi citando il tormentone estivo del duo J-AX & Fedez («E ancora un’altra estate arriverà») auspicando una immediata programmazione prima che sia, nuovamente, «troppo tardi».