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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 669
MODICA - 28/10/2016
Economia - Referente del progetto a titolo gratuito Giancarlo Palazzolo

Modica apre al baratto amministrativo

Una iniziativa rivolta in primis a chi ha difficoltà a far quadrare i conti Foto Corrierediragusa.it

Potrebbe essere per tanti un soluzione ai debiti e al grave peso della tassazione comunale. Barattare la propria manodopera, il proprio lavoro, con le tasse da pagare. Scambiare i debiti col fisco mettendosi a disposizione del proprio Comune con lavori socialmente utili. Si chiama baratto amministrativo, ed è una misura introdotta dallo Sblocca Italia attualmente adottata da vari Comuni italiani tra i quali il Comune di Modica che lo scorso 24 ottobre ha emanato una determina con la quale manifesta la volontà di adottare questa norma. Referente del progetto è stato nominato, a titolo gratuito, Giancarlo Palazzolo. L´idea comprende anche l´utilizzo delle «Monete Complementari», fenomeno che si sta diffondendo in molte parti d’Italia per consentire ai soggetti con maggiore difficoltà economica di disporre di mezzi supplementari per gli scambi commerciali. Un modello già ben collaudato in Sardegna dove il «sardex» è da tempo complementare al regolare circuito monetario e ha risollevato molti imprenditori e cittadini con l´assillo dei debiti.

In questo caso il progetto portato avanti dall´ammnistrazione con la collaborazione di Palazzolo è rivolto a chi ha difficoltà a far quadrare i conti e potrebbe rendersi utile per la comunità e nel contempo saldare i debiti con il Comune. Secondo quanto stabilito dall´art. 24 della Legge n° 164 del 2014 «i comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l´abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano».