Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 784
MODICA - 29/08/2014
Economia - Le divisioni in seno all’organismo non lasciano presagire nulla di buono

"Faida" Consorzio turistico Modica: le scelte che dividono

Da qui la richiesta della convocazione di un’assemblea per capire dove il Consorzio vuole andare e quali strumenti vuole mettere in campo Foto Corrierediragusa.it

La gestione del Consorzio turistico non piace ad alcuni operatori. Tra il presidente, il consiglio di amministrazione ed i firmatari di una lettera aperta inviata a Renato Nuccio emerge una visione strategica diversa rispetto alle scelte che il Consorzio ed il Cda in particolare hanno adottato in questi ultimi mesi. Da qui la richiesta della convocazione di un´assemblea per capire dove il Consorzio vuole andare e quali strumenti vuole mettere in campo. La richiesta è stata puntualmente fatta propria dal presidente ma lo scambio di missive evidenzia uno scollamento all´interno dell´organismo che si è assunto l´onere di guidare lo sviluppo turistico della città e che potrebbe da un momento all´altro implodere pur se rappresenta, almeno sulla carta uno strumento moderno di gestione delle politiche turistiche. Oltre ad alcune scelte che vengono contestate nel documento, come le modalità del servizio navetta da e per Modica Alta, l´accento viene posto sostanzialmente su due punti. Il presidente, dicono i firmatari, è troppo appiattito sull´amministrazione comunale e sul sindaco in particolare.

"Siete stati tropo frettolosi nell´aderire al fascino della compiacenza nei confronti della nuova amministrazione. La fretta di mettersi supinamente al servizio dell´Amministrazione smarcandosi da tutti quei soggetti che potevano risultare scomodi, professando piena obbedienza alla politica e facendola entrare completamente nella gestione dell´organismo consortile, pensato e promosso proprio per essere sganciato dai controlli della politica, non solo ha determinato la mancata attuazione degli obiettivi del Consorzio ma ha costretto il consiglio di amministrazione ad agire nell´ombra, senza alcun rispetto dei principi di trasparenza senza possibilità di raggiungere alcun obiettivo nè privato nè pubblico". Gli operatori parlano dunque di una gestione "telecomandata" e chiedono che il presidente assuma appieno la guida dell´organismo assumendo il ruolo di "parroco" e non di "sagrestano". Renato Nuccio non ci sta, rivendica la sua autonomia e rigetta l´accusa di non avere redatto ancora il piano pluriennale di marketing territoriale che rientrava nel mandato a lui assegnato e di cui i suoi detrattori gli fanno carico.

Sono così esplosi in modo dirompente i mal di pancia che dopo pochi mesi si erano manifestati all´interno del Consorzio. Renato Nuccio, peraltro, è spesso assente per motivi professionali e questo vuoto non giova di certo perchè da palazzo S. Domenico si tende a riempirlo con indicazioni precise che arrivano dal sindaco e dai suoi più stretti collaboratori, tra cui il cosiddetto "esperto" di marketing che siede nel Cda in rappresentanza dell´amministrazione.