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MODICA - 19/07/2014
Economia - Il punto di riferimento è Modica

Qualità di carne e uova per promuovere distretto avicolo

Da un incontro sono emersi alcuni dati positivi legati alla produzione e consumo dei prodotti avicoli Foto Corrierediragusa.it

Qualità di carne e uova per promuovere il distretto produttivo avicolo. Il distretto ha come punto di riferimento Modica per l´alta presenza di aziende produttrici ed ha promosso uno stage dedicato alle tradizioni ed innovazioni nel settore. Vi hanno preso parte , Francesco Savarino, presidente del distretto, Gianfilippo Antoci, responsabile della Soat di Modica, per conto dell’Assessorato Regionale Agricoltura, e numerosi titolari delle imprese operanti lungo tutta la filiera agroalimentare avicola. Presenti anche i rappresentanti, del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina, Vincenzo Chiofalo, del Consorzio di Ricerca Filiera Carni e Stefano Simonella e dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Ragusa, Giorgio Carpenzano.

Sono emersi alcuni dati positivi legati alla produzione e consumo dei prodotti avicoli che, negli ultimi anni, registrano un lieve costante aumento. In particolare, sono aumentati i consumi della carne di pollo che, guida la classifica delle carni più richieste dai consumatori, con un consumo pro capite attuale di 13,3 kg, seguito dai tagli di carne suina con 12,2 kg e quelli dei bovini 6,6 kg. L’andamento complessivo di crescita dei consumi (pari a + 2% annuo) deriva da una produzione di carne preparata, trasformata e diversificata (spiedini, wurstel, hamburger, bocconcini, rollè), secondo le esigenze del consumatore finale.

I produttori presenti hanno fatto emergere le criticità del settore relative all´aumento dei costi di produzione, derivati dall’eccessivo costo di gestione dei trasporti, dei costi energetici e delle materie prime utilizzate per la preparazione dei mangimi e dai costi per gli adeguamenti degli impianti di produzione. Il comparto avicolo resta sempre un forte punto di riferimento economico del comprensorio modicano, riuscendo a realizzare volumi d’affari annuali pari a 130 milioni di euro per la filiera uova da consumo e 100 milioni di euro per la filiera dei polli da carne.

Molte perplessità sono state evidenziate dagli operatori del settore sulle modalità di applicazione della ricerca scientifica. Dalle sedi Istituzionali (Centri di Ricerca, Università, Laboratori ecc...) agli impianti di produzione vanno direttamente trasferite tutte le sperimentazioni ed innovazioni utili per l’ottenimento di una produzione di alta qualità. E’ la scommessa del futuro, precisa Chiofalo, perché senza innovazione e sperimentazione non si ottengono prodotti di alta qualità, certificata e garantita. Da questa esigenza degli operatori avicoli è nata una collaborazione tra il Distretto Produttivo Avicolo, il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina e il Consorzio di Ricerca Filiera Carni.