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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 943
MODICA - 22/08/2012
Economia - Gli uffici comunali preposti sono già a buon punto nella lotta all’evasione

Nessun salasso per i modicani: al via il "Fisco leggero"

Illustrata la riorganizzazione degli uffici tributari. Uffici a misura di utente, con dipendenti qualificati e pronti a risolvere in maniera rapida ed efficace qualunque problema dei contribuenti Foto Corrierediragusa.it

La vera, buona notizia (ma non è l’unica) per i modicani è che, al rientro dalle ferie, non troveranno aumenti nei balzelli. Dalla tassa sui rifiuti alle bollette idriche, recapitate in questi giorni, le tariffe non subiranno ritocchi al rialzo, ma, semmai, al ribasso, tra qualche tempo, quando gli evasori (il 40% solo per quanto riguarda l’acqua) saranno stanati. E, l’altra buona nuova, è che gli uffici comunali preposti sono già a buon punto nella lotta all’evasione.

Chi usufruisce dell’acqua della rete idrica comunale, pur non essendo ancora iscritto a ruolo, può sanare la propria posizione, «autodenunciandosi» agli uffici. In caso contrario, prima o poi (comunque entro pochi mesi) chi si appropria indebitamente di un bene pubblico, nella fattispecie l’acqua, sarà scoperto e denunciato all’autorità competente. Chi continua a nascondersi, in palese malafede, difatti, rischia addirittura il penale per furto d’acqua, tanti per essere chiari.

Chi invece compie fino in fondo il suo dovere di buon contribuente, sempre per quanto riguarda il ruolo dell’acqua, si metta il cuore in pace: le bollette recapitate in questi giorni e calcolate in base alla lettura dei contatori idrici dai letturisti negli scorsi mesi, vanno pagate per intero. Anche se l’acqua, nel periodo di riferimento della bolletta, non era potabile, ai fini del pagamento della tassa conta comunque il reale consumo del prezioso liquido, a prescindere dall’uso che ne è stato fatto, ai fini potabili e non.

Questi e tanti altri dati interessanti sono stati resi noti da sindaco, assessore e dirigente del settore tributi nell’ambito di un esaustivo incontro a palazzo San Domenico per illustrare la riorganizzazione degli uffici tributari. Uffici a misura di utente, con dipendenti qualificati e pronti a risolvere in maniera rapida ed efficace qualunque problema dei contribuenti: questa è la terza buona notizia per i modicani.

Il punto di riferimento per ogni problematica saranno gli uffici allogati nell’ex palazzo delle poste di corso Umberto I. A breve entrerà un funzione pure uno sportello unico per smistare gli utenti, in base alle rispettive esigenze, agli uffici competenti. Insomma, il settore fiscale del comune costituirà una sorta di fiore all’occhiello per l’ente, nell’ottica di un proficuo rapporto con l’utente – contribuente.

Le cartelle pazze, i dipendenti apatici, per non dire sgarbati, le file chilometriche agli sportelli, saranno solo un brutto ricordo. Tutto questo nell’ottica della rivoluzione, per certi versi anche culturale, voluta dal comune. Lo evidenzia l’assessore al ramo Santino Amoroso, che nutre grosse aspettative dal dirigente Angelo Carpanzano (già da mesi al lavoro per affinare il settore tributi) e dall’esperto nominato dallo stesso Amoroso per incamerare i 17 milioni dovuti all’ente dalla Serit: è questo il compito arduo affidato al professore Sergio Trovato, un autentico concentrato d’esperienza in questo delicato e complesso settore.

E’ bene precisare che i 17 milioni summenzionati non sono effettivi: bisogna accertare difatti se i ruoli sono tutti esigibili, se sono stati inviati ai destinatari in tempo utile dalla Serit, di cui si dovrà appurare se abbia svolto bene il proprio lavoro e se si dovrà prendere in considerazione pure l’ipotesi, tutt’altro che peregrina, del contenzioso. Tutti compiti con i quali è alle prese Trovato, che ha evidenziato una circostanza gravissima: l’evasione fiscale, difatti, è stata per assurdo «favorita» dagli stessi comuni, che non hanno mai vigilato sul corretto lavoro degli organismi preposti alla riscossione, leggasi la Serit.

Una biasimevole condotta molto più in voga tra i comuni del sud e che ha finora costituito un’autentica manna per i disonesti. Ma tutto questo è il passato: la crisi e la famigerata «spending review» impongono agli enti locali di rimboccarsi le maniche. Modica, in verità, è stato un comune antesignano in questo senso, essendo già sulla buona strada per recuperare il gap di 6 milioni in meno in bilancio, scaturente dai tagli nei trasferimenti statali e regionali. In tema di balzelli, devono essere recuperati 4 milioni 700mila euro dalla tassa sulla spazzatura, e addirittura 12 milioni 167mila euro dalle bollette idriche.

Per procedere in questo senso l’ente non si tramuterà in un «vampiro», ma adotterà un atteggiamento morbido (dopo aver accantonato ormai per sempre la non proficua esperienza con la Serit), venendo incontro alle esigenze dei contribuenti, molti dei quali con le tasche vuote, e procedendo in primis con le rateizzazioni, come assicurato dal dirigente Angelo Carpanzano.

Una strada maestra e obbligatoria per accrescere la capacità impositiva dell’ente (finora prossima allo zero per scelte imputate alla precedente amministrazione) e affrancarsi così, in maniera più o meno indolore, dai tagli imposti dallo Stato. L’autonomia finanziaria del comune è già aumentata del 5% in un anno, attestandosi al 64%, mentre l’autonomia impositiva è al 48%. Risultati apprezzabili raggiunti grazie al metodo seguito dall’ente, una sorta di «fisco leggero», come lo ha ribattezzato il sindaco Antonello Buscema, il quale ha evidenziato come il costo del servizio di raccolta della spazzatura sia aumentato di quasi un milione di euro in un anno, imponendo l’esigenza di scovare gli evasori, per non aumentare la tassa ai danni di chi l’ha sempre pagata.

Infine, l’attenzione è stata puntata sui 15 milioni di debiti fuori bilancio «ereditati» dalle precedenti amministrazioni (che non avrebbero previsto anche le spese dei fornitori di servizi, a cominciare da Enel e Telecom), di cui due terzi già pagati dall’ente. Pur ammettendo i propri errori nell’emissione di ruoli inesatti, scaturenti in massima parte da banche dati Ici errate, in gergo tecnico «sporche», il comune ha fatto tesoro del passato, affinando una macchina complessa che ha ancora bisogno di parecchio lavoro per funzionare a regime. Ma la volontà, almeno quella, pare proprio non manchi.

Nella foto in alto da sx l´assessore Santino Amoroso, il sindaco Antonello Buscema e il dirigente del settore tributi Angelo Carpanzano