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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 606
MODICA - 17/01/2011
Economia - Modica: cantieri fermi ed opere pubbliche in ristagno

Nel comparto edile oneri esosi ed imprese in crisi

Il movimento "Una Nuova Prospettiva" chiede intanto una accelerazione sulla variante al Prg

La crisi colpisce il comparto edile. Cantieri fermi ed opere pubbliche in ristagno. Il comune è agli ultimi posti in provincia per appalti pubblici secondo i dati forniti dall’Ance provinciale anche se l’inizio dell’anno porta l’avvio del contratto di quartiere che comporta un primo investimento di 4 milioni di euro ed un indotto per da parte dei privati di oltre trenta milioni.

Troppo poco per risollevare le sorti del comparto che insieme all’agricoltura è quello trainante in città e soffre punte del 40 per cento di disoccupazione soprattutto per le fasce dei lavoratori meno qualificati come manovali e giovani di cantiere. Le speranze sono tutte affidate all’approvazione della variante al Piano regolatore da qualche giorno trasmessa dalla giunta al consiglio comunale. Si lamentano non solo per i ritardi della variante al piano gli addetti del mestiere ma anche per i pesanti oneri che a palazzo S. Domenico vengono imposti a differenza di altri comuni della provincia.

E’ il caso del deposito degli atti di aggiornamento catastale o dei certificati di destinazione urbanistica. A palazzo S. Domenico si chiedono 30 € per il deposito di un frazionamento di terreni o per l’inserimento di un fabbricato e viene consegnato dopo alcuni giorni. Nel comune capoluogo si paga meno della metà, 14,62€, ed il certificato è rilasciato a vista.

Anche per la certificazione di destinazione urbanistica, CDU, essenziale per procedere alla stipula di un atto perché attesta se sul terreno o sull’edificio esistono vincoli urbanistici e la effettiva destinazione della zona, si parte da 190 € e si arriva al doppio se il certificato è richiesto con un urgenza. Il confronto con Ragusa ancora una volta non regge perché all’ufficio tecnico di palazzo dell’Aquila si pagano solo 55.06, marche incluse. Gli imprenditori non ci stanno ed hanno chiesto al sindaco di rivedere tariffe e servizi costituendosi in comitato, Cse, Comitato sviluppo edilizio, che ha chiesto anche una riorganizzazione dell’ufficio tecnico, dove il personale è inadeguato e non riesce a far fronte alle necessità di professionisti ed imprenditori.

Molta è l’attesa per l’approvazione della variante al Prg ed il Movimento «Una Nuova Prospettiva» ha chiesto a tutti i consiglieri di accelerare al massimo l’adozione della variante per bloccare sul nascere tutte le richieste di variante al piano che con regolarità approdano in consiglio ed hanno stravolto negli anni lo strumento urbanistico.

Dice Piero Gugliotta di UnP «Auspichiamo che all’approvazione del PRG faccia presto seguito l’adozione definitiva del Piano Paesaggistico da parte della Regione, che, nella sua stesura finale, non accolga osservazioni e rilievi che mirano a depotenziarne gli effetti ma sappia invece meglio conciliare alcune esigenze del territorio che, tenuto conto della vastità del lavoro, sono forse comprensibilmente sfuggite nella prima redazione. Con questi due strumenti si potrà certamente operare più efficacemente per consegnare alle generazioni future un territorio sviluppato, ma integro».