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Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 18:40
ISPICA - 27/10/2014
Economia - Sarebbe soprattutto danneggiato il turismo

Ispica rischia di restare isolata da autostrada

La riflessione sul non roseo futuro ispicese post autostrada è stata messa nero su bianco da Gianni Stornello, portavoce del circolo Kennedy (locale sezione del Pd) Foto Corrierediragusa.it

Potrebbe isolare Ispica la costruzione del tratto Rosolini – Modica dell’autostrada Siracusa – Gela. Sarebbe soprattutto danneggiato il turismo, su cui tanto si punta in città per ridare uno slancio all’economia, annientata dal dissesto finanziario comunale. L’infrastruttura tanto attesa, che meglio collegherà una buona parte della Sicilia, potrebbe infatti rendere la città "trasparente". Ispica, incastonata nei meandri del Val di Noto, rimarrebbe invisibile poiché, da una parte,adombrata dalle attrattive barocche e archeologiche di Noto e di Siracusa.E, dall’altra parte, dalla storia, i paesaggi, i monumenti e i percorsi del commissario Montalbano che offrono le città di Modica, di Scicli e di Ragusa. Quindi, il rischio di licenziamento che corrono gli almeno cento operai che lavorano nelle aziende Natura Iblea e la Moresca (imprese che insistono nei terreni agricoli sul territorio ispicese in contrada Graffetta e che saranno presto "squarciati" dal passaggio dell’autostrada), potrebbe essere solo l’inizio del regresso ispicese per gli effetti del progresso.

Il turista, in sostanza, per il momento, è costretto a passare da Ispica, ma con l’autostrada il passaggio obbligato sarà deviato, coi rischi d’isolamento annessi. L’autostrada, naturalmente, oltre ad accorciare le distanze e rendere più agevole il percorso battuto, devia il passaggiodei mezzi pesanti che producono inquinamento acustico e ambientale, limitano la durata dell’asfalto nel tratto urbano di Statale 115 e mettono a rischio la sicurezza stradale. Ma sarà un danno per il turismo e per tutto quello che ad esso ruota attorno.

La riflessione sul non roseo futuro ispicese post autostrada è stata messa nero su bianco da Gianni Stornello, portavoce del circolo Kennedy (locale sezione del Pd). "Quando l’arteria Rosolini – Modica entrerà in esercizio – asserisce Stornello – Ispica correrà un grosso rischio di isolamento. Incuneata com’è nel Val di Noto, diversamente definito come «Luoghi di Montalbano», sarà schiacciata nella morsa costituita da Noto e Siracusa da un lato e da Modica, Scicli e Ragusa dall’altro. Oggi, il turista che insegue i siti tardo-barocchi riconosciuti dall’Unesco, da Ispica, è costretto a passare. Con l’autostrada, no. Mentre questo sarà un bene per i mezzi pesanti che producono inquinamento e rischi - conclude Stornello - per il turismo sarà un danno."