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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1196
ISPICA - 02/09/2012
Economia - La cifra non è stata confermata

Ispica ha accumulato debiti per 5 milioni di euro?

"Vergogna e frustrazione – scrivono in una nota i consiglieri democratici Muraglie e Peppe Roccuzzo – questi sono i sentimenti degli ispicesi"

Viaggiano verso i cinque milioni di euro i debiti accumulati dall’amministrazione comunale. La cifra, seppur sussurrata dall’Ufficio ragioneria del Comune, potrebbe essere non veritiera. I debiti comunali non è escluso siano ancora più cospicui e non lasciano presagire altro che il dissesto finanziario. «Da un anno tentiamo di quantificare i debiti comunali – denuncia il consigliere comunale Pierenzo Muraglie, raggiunto telefonicamente – e non siamo riusciti a stimarne l’entità sia per quanto essa potrebbe essere elevata e sia perché il più totale segreto avvolge il fattaccio. Chiederemo infatti un incontro al Prefetto, ascolteremo le rappresentanze sindacali e richiederemo la convocazione di un Consiglio comunale aperto».

In meno di dieci anni di governo, a quanto sembra, l’amministrazione ha determinato per le casse dell’ente uno stato di dissesto finanziario. Feste di ogni genere, pubblicità distribuita senza freni, eventi come Zagara e Rais e la notte dei sapori, la sagra della carota, i faraonici concerti di ferragosto, i contributi a pioggia distribuiti a destra e a manca hanno generato gravi ripercussioni sociali. Questi eventi sono costati, negli anni, centinaia di migliaia di euro al Comune e il colpo di grazia è stato inferto dal mutuo di oltre due milioni di euro per l’inutile rifacimento delle piazze centrali. Una gestione delle risorse finanziarie che oggi non consente ai dipendenti comunali, che in buona parte costituiscono nuclei familiari monoreddito, di percepire gli stipendi di luglio, agosto e settembre. E che non permette ai fornitori di ricevere il pagamento delle fatture emesse da diversi mesi se non addirittura da anni. Si tratta in questo caso di persone pericolosamente esposte con le banche.

«Vergogna e frustrazione – scrivono in una nota i consiglieri democratici Muraglie e Peppe Roccuzzo – questi sono i sentimenti degli ispicesi che vedono la città affondare, mentre politicanti di basso rango sgomitano per un posto da assessore, spegnendo le speranze dei giovani, mandando in rovina i fornitori del Comune e costringendo a immani sacrifici le famiglie dei dipendenti comunali».