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Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 1:00
COMISO - 11/07/2018
Economia - La proposta del presidente della Regione sarebbe fuori portata

Ad Soaco Cappello: "Meglio una alleanza Catania Comiso"

La situazione è ancora in alto mare Foto Corrierediragusa.it

"Un ente unico di gestione per gli aeroporti siciliani è al momento solo nel libro dei sogni di Nello Musumeci: realizzare questo progetto sarebbe come fare bingo». Giorgio Cappello, amministratore delegato di Soaco (foto), tiene i piedi ben saldi, e non crede in un’unica gestione dei quattro aeroporti. «Un progetto del genere è stato realizzato in Puglia con una società unica di gestione per Bari, Brindisi e Taranto ma in Sicilia mi sembra difficile. Credo invece - prosegue Cappello - che una alleanza Catania-Comiso sarebbe a vantaggio di tutti sia per la gestione dei costi sia per i ricavi. E’ vero che Catania è un grande aeroporto ma Comiso ha grandi potenzialità ed è di supporto a Fontanarossa in caso di emergenze come quella dell’Etna».

In ogni caso, rileva ancora Cappello, la rete aeroportuale è normata dalle direttive dell’Unione Europea e deve essere successivamente fatta propria dal Parlamento, un percorso lungo e complicato mentre l’alleanza tra i due scali della Sicilia sud orientale è stara più percorribile a condizione che Sac ci creda più di quanto abbia fatto finora. In questo senso l’intervento del Presidente della Regione potrebbe essere decisivo anche se la Regione non ha titolo specifico per intervenire o comunque per assumere decisioni ma solo di indirizzo.

L´IDEA DI MUSUMECI: 2 SOLI GRANDI ENTI PER GESTIRE GLI AEROPORTI
Il presidente della Regione Nello Musumeci avvia l’iter per la realizzazione di due soli grandi enti di gestione degli scali siciliani e invoca le privatizzazioni, «chiude» la cassa della Regione. E chiede a gran voce a Roma e a Bruxelles la «continuità territoriale», che oggi esiste solo per Pantelleria e Lampedusa e che garantirebbe tariffe più basse dei voli da e per le principali aerostazioni dell’Isola. E´ in sostanza questo l´esito del vertice di lunedì, come anticipato da Repubblica.

I dati che riguardano gli aeroporti minori sono tutt’altro che confortanti: il taglio dei voli Ryanair, a Trapani, ha determinato un calo del 90 per cento dei passeggeri e ha messo in ginocchio l’intera ecomomia della zona. A Comiso, realtà più nuova e più piccola, è prevista per fine anno una lieve riduzione dei passeggeri (da 440.000 a 400.000), mentre sono già acclarate perdite per 2,5 milioni di euro. Su Comiso lo scetticismo di Musumeci parla da solo: «Se un aeroporto ha meno di un milione di passeggeri l’anno, è costretto a vivere nella difficoltà quotidiana». Quasi una sentenza di condanna.

Da questa considerazione nasce dunque l’iniziativa del governatore di creare due autorità di gestione, una per gli aeroporti della Sicilia occidentale (compresi Pantelleria e Lampedusa) e l’altra per la parte orientale dell’Isola: Birgi, così, finirebbe nell´orbita dell´aeroporto di Punta Raisi, mentre Comiso andrebbe alla Sac di Catania.

Comiso ha già tentato questa strada, con la pubblicazione sul sito online da parte di Soaco (che gestisce lo scalo) di una sorta di pre bando per sondare la manifestazione di interesse dei privati e del quale si attende l´esito.