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Domenica 18 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:44
COMISO - 30/01/2018
Economia - Ipotesi più volte paventata come una soluzione abbastanza vicina e radicale

In mano ai privati l´aeroporto di Comiso per evitarne una prossima chiusura dopo lo stop dei finanziamenti pubblici

Per il neo presidente della Camera di Commercio Catania-Siracusa-Ragusa non ci sono altre vie d’uscita Foto Corrierediragusa.it

Pietro Agen ha le idee chiare sul sistema aeroportuale del Sud est: per il neo presidente della Camera di Commercio Catania-Siracusa-Ragusa non ci sono vie d’uscita e bisogna vendere ai privati. Un ticket unico da mettere sul mercato Fontanarossa Catania e Pio La Torre Comiso. Agen ha anche ipotizzato una valutazione per i due aeroporti, alla luce del traffico, delle potenzialità di sviluppo e delle infrastrutture. In riferimento a Fontanarossa in particolare ha parlato di un miliardo anche sulla base di una comparazione con la recente vendita dello scalo di Nizza. Il progetto di Pietro Agen è stato illustrato in sede di riunione del Cda di Sac e ha avuto il merito di avviare una discussione sull’argomento, anche se negli anni più recenti i progetti di sviluppo di Fontanarossa, e più recentemente di Comiso, sono stati poco incisivi, se non contrastanti. Il predecessore dell’attuale presidente della Camera di Commercio voleva per esempio quotare l’aeroporto in Borsa ma poi tutto naufragò.

Tutto da dimostrare se l’attuale progetto sarà accolto e portato avanti da Sac, che, tramite Intersac, detiene anche il 65 per cento del Pio La Torre. La quotazione e la vendita di Comiso riguarderebbe quindi solo quella quota, lasciando il 35 per cento in mano pubblica, a meno di susseguenti sconvolgimenti. Per Comiso, tra l’altro, la privatizzazione sembra oggi l’unica strada di uscita da una crisi che, se non è proprio dietro l’angolo, è comunque in agguato, visti i debiti accumulati e l’insufficienza delle risorse.

Entro due anni Comiso dovrebbe andare in pareggio per sopravvivere, ma il traguardo sembra oggi molto ambizioso, visto che entro il 2020 dovrebbe raddoppiare i transiti andando dall’attuale quota di 500 mila a un milione. Comiso non potrà sopravvivere con le risorse pubbliche, come è stato finora, ed una volta esauriti i fondi statali, regionali e del territorio la realtà più concreta è la chiusura, come è già avvenuto per altri scali di secondo livello come Forlì, Cuneo, Brescia, Parma. Una prospettiva che anche Giuseppe Giannone, presidente di Intersac, già presidente della Camera di Commercio di Ragusa, ha confermato in sede di Cda in modo fin troppo realistico.

IL TAVOLO TECNICO A PALERMO SUI VOLI CARGO A COMISO
Si è tenuta a Palermo una riunione del tavolo tecnico finalizzato alla valutazione della richiesta inoltrata dal Comune di Comiso, per la concessione dell’intera area denominata «ex zona Usaf», per l’esattezza l’area ancora di pertinenza del Ministero della Difesa, al fine di sviluppare ulteriormente la zona aeroportuale, con la realizzazione anche di un’eventuale area cargo. Presenti all’incontro il Generale Giancarlo Gambardella, Presidente del tavolo tecnico, e il Capitano Gabriele Bortolin in rappresentanza del Ministero della Difesa, Vincenzo Fusco per l’Enac, Antonio Bino per l’Agenzia del Demanio, Giacomo Rotondo per il Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, Silvio Meli presidente Soaco, Filippo Spataro sindaco di Comiso.

«E’ stato un incontro molto importante – ha dichiarato il sindaco Filippo Spataro - in quanto è stato definito l’inizio di un percorso per la destinazione dell’area richiesta che non può non tenere conto del «preminente futuro sviluppo dell’aeroporto e delle connesse attività funzionali ed integrative dello stesso». Dopo ampia discussione – ha concluso il sindaco – le parti presenti al tavolo tecnico si attiveranno per interessare le rispettive Superiori Autorità per procedere alla cessione dell’area.

Il Generale Gambardella, infine, ha manifestato l’intenzione di riconvocare il tavolo tecnico entro la prima decade del mese di giugno. Sono passaggi fondamentali – ha concluso il primo cittadino – per la crescita dell’aeroporto, che passa anche per un´eventuale attivazione del cargo che, siamo sicuri, darebbe una maggiore propulsione all’economia del sud est isolano, offrendo la grande opportunità di esportare in tempi brevissimi i nostri prodotti con immediata immissione nei mercati nazionali e europei».

INTANTO L´AEROPORTO CRESCE CON PIU´ VOLI
Comiso cresce e Catania si allarga. Le prospettive per la stagione estiva sono incoraggianti per i due aeroporti della Sicilia orientale alla luce dei dati comunicati dalle compagnie aeree che hanno già programmato la «Summer 2018» (dal 25 marzo). La buona notizia per gli utenti del Pio La Torre è l’aumento delle frequenze su Roma perché Rynair ha aggiunto un volo (il giovedì) per cui si volerà da e per la Capitale ogni lunedì, mercoledì giovedì, venerdì e domenica. Inoltre lo scalo sarà Fiumicino e non più Ciampino e ciò consentirà collegamenti e coincidenze più facili. Dal 16 giugno, invece, Alitalia reintroduce il Milano Linate ogni sabato e domenica con orari antimeridiani. Si parte da Linate alle 7.30 e si riparte da Comiso alle 10. Milano è la tratta più frequentata e redditizia come dimostra il boom del volo su Malpensa di Ryanair che fa registrare un fattore riempimento dei posti di oltre l’80 per cento.

Buone notizie anche per chi vola da e per Pisa da Comiso perché la low cost irlandese ha reintrodotto il volo della domenica. Anche Air Malta ha deciso di allargarsi alla luce del positivo riscontro dei voli recentemente introdotti, Oltre ai voli del venerdì e della domenica si volerà da e per l’isola dei Cavalieri anche il mercoledì. La stagione estiva dovrebbe inoltre confermare, ma non c’è ancora l’ufficialità, i charter della Thomas Cook da Birmingham, la seconda città britannica, e quelli da Bruxelles e Katowice in Polonia. Ryanair da parte sua dovrebbe reintrodurre la rotta per Dublino. Per il Pio La Torre si tratta di ossigeno puro perché aumenteranno i transiti e l’aeroporto potrà crescere anche se bisogna individuare al più presto altri collegamenti, ne sono previsti almeno tre (tra cui Torino e Bologna), per raggiungere il target di redditività dello scalo fissato in un milione di passeggeri l’anno. I fondi regionali, quelli ex Insicem, e quelli della Camera di Commercio hanno consentito di apprestare i bandi ma ancora non si hanno notizie su questo fronte.

LE NOVITA´ DELLO SCALO CATANIA FONTANAROSSA
Catania continua a crescere. Ha registrato già a dicembre poco più di 9 milioni di passeggeri con una crescita del 15,25 per cento nel 2017. Alla crescita hanno contribuito i voli internazionali con un +18,41 di passeggeri superiore al 13,87 dei voli nazionali. La rotta italiana più trafficata, sebbene in impercettibile flessione (-1%), resta quella con Roma Fiumicino (2.014.006 passeggeri); seguita da Milano Malpensa che ha registrato un’impennata di presenze: 956.239 (+92% sul 2016 quando furono 495mila); meno popolata la rotta su Milano Linate, dove sono stati registrate -15% di presenze (588mila).

Sul fronte internazionale le destinazioni più trafficate sono nell’ordine: Malta con 292.564 passeggeri (+52%); London Gatwick con 205.595 (+6%); Amsterdam con 155.881 viaggiatori (+61%). Per la stagione estiva importanti novità con l’introduzione di voli per Vienna (Air Malta), Tolosa (Volotea), Bordeaux (Easyjet), Nantes e Lione (Transavia). Aumenteranno le frequenze per Francoforte e ci sarà Norimberga(Eurowings). Si volerà anche a Cluj in Romania (Blue air), Wroclaw in Polonia (Wizz air). Alitalia introduce voli diretti anche per Venezia e Verona. Importanti anche i collegamenti diretti per Dubai, Casablanca e Tel Aviv per un aeroporto sempre più internazionale. Fontanarossa per le compagnie aeree è un certezza e molte sono state pronte ad investire. Ryanair con il suo 42 per cento di passeggeri resta compagnia leader, seguita da Alitalia ed Easyjet.