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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 662
COMISO - 30/05/2017
Economia - Duro affondo delle parlamentari Ferreri e Lorefice

"La Soaco è quasi al verde" secondo il M5S

Intanto si è ancora in alto mare per la sostituzione del presidente dimissionario Bocchetti Foto Corrierediragusa.it

Soaco ancora senza presidente, nomi che si rincorrono (ma niente certezze) ed un aeroporto che, nonostante i discreti numeri, deve ancora "decollare" come si deve. Il "Pio La Torre" è ancora in una fase delicata di sviluppo ed i conti non godono proprio di buona salute. Servirebbe un management competente e soprattutto autonomo perché un progetto credibile possa prendere il volo. Nulla di certo ancora per la sostituzione del presidente dimissionario Salvatore Bocchetti. Si attendono nuove rotte ed un incremento del traffico che, secondo il deputato regionale Pippo Digiacomo, dovrà portare dagli attuali 500 mila passeggeri al milione tondo perché Comiso abbia ragione di esistere in un mercato difficile e complicato. Intanto Marialucia Lorefice, Vanessa Ferreri e il meet up di Comiso hanno messo il dito sulla piaga ribadendo che si rischia un colossale fallimento, non solo per Comiso, ma per tutto il territorio ibleo, perchè, si legge in un comunicato grillino. "La Soaco è al verde".

Scrivono le parlamentari pentastellate: «E’ quanto mai sbagliato e inopportuno pensare che adesso serva soltanto attendere che il sindaco di Comiso individui e nomini un nuovo presidente. Bisogna avere una visione di campo con un orizzonte più ampio. I soci di Soaco, il Comune di Comiso e la Sac, tramite la società controllata Intersac, non devono eludere la necessità di dare a Soaco una dotazione economica indispensabile per affrontare i prossimi tre/quattro anni. I soci devono chiarire come intendono ricapitalizzare la Soaco che, com’è noto, non ha più le necessarie risorse economiche per andare avanti.

Le perdite di bilancio di svariati milioni, accumulati in circa quattro anni di attività, hanno prosciugato quasi del tutto le casse della società. Il piano industriale deve subire una svolta radicale rispetto al passato. Tra gli errori da non ripetere ci sono i costi assurdi per una sorta di ‘affitto di attrezzature e persone’ di proprietà di una società riconducibile a Sac Catania. Piuttosto, bisogna pensare a dotarsi di un ufficio commerciale autonomo ‘sganciato’ da ogni condizionamento dettato dagli interessi del vicino aeroporto di Catania. Soaco deve avere le mani libere».

«La nomina del nuovo presidente non deve avere alcuna finalità politica –chiosa il Meetup di Comiso- e non deve servire a creare sodalizi e alleanze in vista delle prossime elezioni amministrative della primavera 2018. I soci di Soaco devono capire, una volta per tutte, che bisogna dare spazio a delle figure tecniche di alto profilo sia per quanto riguarda le cariche di presidente e/o di amministratore delegato e meglio ancora se si riesce a farlo per ogni membro del consiglio di amministrazione».

«Non avere figure competenti nel cda di Soaco non può non influire sulla conduzione del business. E’ arrivato il momento – concludono le parlamentari Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri- di svoltare anche su questo argomento e se non si riesce a capire che questi tre punti sono tutti fondamentali per l’aeroporto di Comiso e per l’intera provincia iblea, non ci potrà essere alcun futuro per lo scalo».