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Martedì 22 Agosto 2017 - Aggiornato alle 9:21 - Lettori online 670
COMISO - 01/12/2016
Economia - Aeroscalo sempre tra alti e bassi

Aeroporto Comiso: bando di gara snobbato dai vettori

Fontanarossa resta lo scalo di riferimento Foto Corrierediragusa.it

L’aeroporto di Catania cresce ancora, quello di Comiso attende. Dopo Ryanair anche Easy Jet, la seconda più importante compagnia lowcost europea, ha annunciato di investire su Fontanarossa e Palermo. Da Catania a partire dal prossimo marzo parte il volo per Amsterdam, in primavera la domenica e il giovedì e in estate con tre frequenze settimanali. Inoltre il collegamento con Malpensa passa a cinque frequenze alla settimana e da Fontanarossa si volerà anche a Napoli. Su Palermo il collegamento con Ginevra è rimasto operativo anche in inverno con due collegamenti settimanali e la compagnia ha annunciato il potenziamento della frequenza in tutte le rotte. Numeri importanti ma che suscitano però legittimi dubbi sullo sviluppo di Comiso. Il Pio La Torre è fermo al palo e si discute ancora delle gare per portare verso l’aeroporto ibleo nuove rotte, senza tuttavia che ancora oggi si sia concretizzato alcunchè. Senza contare la fase di stasi che si protrae da tempo nella nomina del nuovo consiglio di amministrazione con relativo amministratore delegato, che fa accumulare ritardi su ritardi. Sac, che è socio maggioritario in Soaco, è evidentemente impegnata a stringere accordi a tutto campo in primis per l’aeroporto che gestisce, quello di Catania, e ha relegato ad un ruolo di secondo livello l’aeroporto comisano, che avrebbe potenzialità rilevanti, ma che rischiano di restare inespresse.

Nel frattempo è andato deserto per la terza volta il bando per l´incentivazione delle rotte per Comiso che prevede un impegno di 1,6 milioni di euro, stanziati dalla ex Provincia grazie ai fondi ex Insicem. Non è bastato cambiare alcuni parametri, rispetto al precedente bando dello scorso mese di settembre, visto che anche stavolta nessun vettore ha ritenuto di partecipare. Alla Soaco è pervenuta solo una lettera d´intenti di un solo vettore per individuare strategie per l´incentivazione di qualche rotta. Troppo poco per parlare di rilancio e di ampliamento dell’offerta e Comiso in assenza di un ben preciso piano industriale rischia di fermarsi. Qualche speranza la può dare il finanziamento che l´Ars ha stanziato per Trapani e Comiso. All´aeroporto di Birgi andranno 4 milioni e un milione e mezzo al Pio La Torre. Lo scopo è quello di incrementare il traffico ma al di là dei soldi servirebbe subito anche un piano industriale degno di questo nome.

La scelta di EasyJet di investire su Catania è un’ulteriore conferma di piani strategici che fanno di Fontanarossa, legittimamente, il polo principale del traffico aereo in Sicilia, a discapito di uno scalo, come quello di Comiso, che a questo punto si può considerare poco più che sussidiario, nonostante le tante promesse di crescita. Anche la recente scelta di Ryanair di cancellare il gettonatissimo volo per Londra ha suscitato parecchi malumori nell’utenza di una fascia importante del sud est siciliano.

IL PUNTO DI VISTA DI SAC E SOACO
In un comunicato congiunto di Sac e Soaco pervenuto in redazione si legge: «Crediamo fermamente nel sistema aeroportuale integrato Catania-Comiso e faremo quanto nei nostri mezzi per potenziarlo, con piena fiducia in un progetto in cui crediamo con convinzione. Accogliamo positivamente, poi, la volontà dell’Ars di destinare ai Comuni di Trapani e Comiso, fondi per un totale di 5,5 milioni di euro a sostegno dei rispettivi scali. Una scelta che conferma la volontà dell’Assemblea regionale siciliana, così come della giunta, che ringraziamo, di tutelare i territori e i loro asset più preziosi».

Il bando andato deserto sarà riformulato per renderlo più appetibile ai vettori. I vertici Soaco hanno espresso «il doveroso il ringraziamento alla giunta regionale e all’intera Assemblea, in particolare agli onorevoli Nello Dipasquale e Giuseppe Digiacomo, per essersi battuti strenuamente».

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Comiso, Filippo Spataro, per il quale «innanzitutto è giusto ringraziare la deputazione Ars per il contributo, che ora si cercherà di concretizzare nel migliore dei modi. Il «Pio La Torre» è una fondamentale risorsa per l’area iblea e per l’intera Sicilia del Sud Est e - conclude il sindaco - negli anni ci siamo spesi molto per farlo crescere e sempre più ci impegneremo per fare aumentare il suo «appeal» anche agli occhi delle compagnie aeree».


ci mancano le palle
02/12/2016 | 10.59.34
il criticone

Amici ragusani, la verità che non abbiamo gente a Palermo con le giuste palle.