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Domenica 19 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 722
COMISO - 08/11/2016
Economia - Per il M5S e il meetup la lettura dei bilanci lascia perplessi

Scelte rivedibili su aeroporto Comiso

A breve i soci di So.a.co (ovvero Intersac e comune di Comiso) dovranno indicare i nuovi membri del CdA Foto Corrierediragusa.it

«Certe scelte strategiche sull’aeroporto di Comiso appaiono poco comprensibili e dalla lettura dei bilanci si evince una gestione che lascia perplessi sotto il profilo del business»: è questo in sintesi il pensiero di MarialuciaLorefice, capogruppo XII commissione affari sociali in parlamento, di Vanessa Ferreri, deputata Ars, e del Meetup del M5S di Comiso. In un documento congiunto si legge che «Certe scelte del passato recente e meno recente incidono e incideranno nel futuro dello scalo. Appare chiaro che So.a.co ha quasi prosciugato la liquidità di cui disponeva e deve quindi far capire sin da subito come intende proseguire nella sua attività per arrivare, nel 2018 o nel 2019, al fatidico pareggio di bilancio. Parimenti incomprensibili – prosegue il comunicato – appaiono i premi, appostati nel bilancio 2015 di So.a.Co, di circa 112 mila euro e assegnati alle due massime cariche (presidente e amministratore delegato) a fronte di un bilancio ancora una volta con forti perdite. So.a.co – sottolineano le parlamentari Lorefice e Ferreri insieme al Meetupcasmeneo – ha bisogno di un reale cambio di passo e di una conduzione manageriale competente».

A breve i soci di So.a.co (ovvero Intersac e comune di Comiso) dovranno indicare i nuovi membri del consiglio d’amministrazione, in particolare il presidente del Cda (nomina che spetta di diritto al comune di Comiso e, quindi, al sindaco Filippo Spataro) e l’amministratore delegato (nomina che spetta al socio di maggioranza Intersac). Per Lorefice, Ferreri e MeetUpcasmeneo «Già da tempo circolano svariati nomi ritenuti ‘papabili’ che sembrano, purtroppo, rispondere alle esigenze e agli equilibri della politica locale, piuttosto che alle reali necessità di rilanciare l’azienda So.a.co., che, di contro, ha accumulato perdite di bilancio importanti e che avrebbe bisogno di una conduzione manageriale in materia di gestione aeroportuale e non solo per cui, una volta tanto – conclude la nota – la politica deve fare un passo indietro».

INTANTO CATANIA SI ALLARGA E COMISO RESTA AL PALO
Catania si allarga, Comiso resta fermo. I due aeroporti hanno in comune lo stesso gestore ma gli esiti sono ben diversi. Fontanarossa vanta numeri che lo pongono al quinto posto tra gli aeroporti italiani. Comiso potrebbe giovarsi di questa presenza e della modularità con uno scalo che Sac, socio maggioritario in Soaco, praticamente gestisce e invece langue in attesa che si rinnovi il Cda mentre a Catania dove, dopo tante vicissitudini, Nico Torrisi si è insediato al vertice di Sac e gode della preferenza di Ryanair che ha deciso di investire proprio sullo scalo catanese. Di converso nulla si sa dei nuovi voli da e per Comiso e dovrebbe essere proprio Sac a proporre ed elaborare un piano industriale di cui non si hanno invece notizie. Ryanair ha deciso di aprire cinque nuove rotte da Catania per Berlino, Malta, Milano Malpensa, Perugia e Trieste. I voli invernali, già operativi, offrono 13 rotte con il piano invernale che prevede anche un nuovo collegamento per Pisa e voli aggiuntivi per Eindhoven in Olanda. Ryanair inoltre garantirà un nuovo aeromobile (per un investimento da 100 milioni di dollari) all’aeroporto catanese in aggiunta ai due già presenti. Queste nuove introduzioni e aggiunte, permetteranno di trasportare 2 milioni e mezzo di passeggeri all’anno.

Sulla singolare situazione dell´aeroscalo casmeneo Pippo Digiacomo aveva affondato il colpo parlando di aeroporto «cenerentola» e facendo riferimento al silenzio dell’Ad della Sac, Nico Torrisi allla luce del piano Ryanair per l’aeroporto catanese. Le parole del parlamentare casmeneo erano un monito «Ricordo che la mission prevista dalla gara vinta proprio dalla stessa Sac per la gestione dell´aeroscalo comisano prevedeva un capillare impegno per la costante crescita del Pio La Torre, ma appare chiaro che in questo senso si sia lavorato davvero poco».

Nico Torrisi non ha perso tempo a rassicurare Digiacomo sulle intenzioni di Sac perche ha chiamato subito il parlamentare fugando tutti i suoi dubbi. Dice oggi DiGiacomo: «Torrisi ha precisato che è intenzione della società non considerare l´aeroporto di Comiso come "una piaga", ma come una risorsa e per niente una cenerentola. Siamo nei programmi Sac alla grande- ha detto Digiacomo- e nessuno è più felice di me nel pubblicare questa precisazione! A questo punto- ha detto ancora Digiacomo- mi scuso e attendo». Dopo la retromarcia il territorio attende ora i fatti, gli impegni e un piano industriale che affermi il ruolo di Comiso liberando il campo da ogni equivoco.