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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Lettori online 571
COMISO - 30/10/2016
Economia - Tante discussioni, niente concretezza

Biglietti aerei "salati" per Trapani e Comiso

Una circostanza che ha messo ancora una volta in evidenza le pecche di una classe politica da rivedere Foto Corrierediragusa.it

Tante discussioni, niente concretezza. Il bando per le tratte sociali da e per gli aeroporti di Trapani e Comiso per il 2106 è saltato. I passeggeri sono pregati di ripassare il prossimo anno quando, assicura l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, il bando si farà e sarà triennale. Non se ne farà nulla per questi residui mesi e così decine di annunci e di impegni, che avevano autorizzato speranze perché gli utenti dei due aeroporti siciliani di secondo livello potessero usufruire di tariffe agevolate su alcune tratte nazionali, Roma, Milano, Torino, Bologna e Venezia, si sono volatilizzate. I tempi tecnici, le autorizzazioni europee, uno spazio di tempo di sei mesi, oltre il tempo della gara, hanno fatto naufragare il progetto che è stato dato, improvvidamente, per fatto con dichiarazioni, annunci e comunicati stampa che hanno innescato tutta una serie di aspettative andate deluse. L’unica consolazione è che i 15 milioni ritagliati per Comiso e Trapani non si perderanno e saranno riutilizzati, come assicura l’assessore, che nel contempo si affretta a precisare, se ce ne fosse bisogno, che questi soldi sono spiccioli rispetto all’esigenza di assicurare tratte sociali per un anno dai due aeroporti.

Basti, infatti tenere presente quanto costano, ben 35 milioni, le tratte sociali da e per Lampedusa e Pantelleria. E’ chiaro dunque che tra Palermo e Roma bisognerà altre risorse a cominciare dalle leggi di stabilità che i due parlamenti dovranno approvare per il prossimo anno. Dice l’assessore Pistorio: «Il nostro augurio è che il governo nazionale possa trasformare l’appostamento per le tratte sociali siciliane da una tantum a strutturale. Come assessore proporrò alla Giunta che anche la Regione possa prevedere un appostamento specifico per Trapani e Comiso».

La notizia arrivata dal Ministero delle Infrastrutture che i venti milioni previsti dall’emendamento presentato ed approvato in sede di Finanziaria da Nino Minardo (Ncd) saranno utilizzati solo per Lampedusa e Pantelleria ai cui aeroporti andranno cinque milioni, ha innescato tutta una serie di commenti e precisazioni che fanno trasparire delusione ma anche rabbia per l’approccio, e la superficialità, che la classe politica mostra per problemi che stanno molto a cuore ai cittadini ed hanno dirette refluenze sull’economia del territorio.

Il sindaco Filippo Spataro non ha nascosto la sua delusione: «E’ passato un anno senza che si accaduto nulla. Abbiamo fatto la spola tra Palermo e Roma ma siamo con un pugno di mosche in mano. Siamo comunque fiduciosi perché crediamo a quanto assicuratoci dall’assessore Giovanni Pistorio per conto del Presidente della Regione. Il bando si farà a gennaio e con una dotazione finanziaria più robusta».

E’ chiaro, tuttavia, che le tratte sociali da Comiso presuppongono che ci sia un consiglio di amministrazione attento e capace di seguire tutta la questione, a cominciare dall’individuazione e l’istituzione di nuovi collegamenti da per il «Pio La Torre» di cui tanto si è parlato senza arrivare a nulla di concreto. L’attuale fase di stallo del Cda senza presidente e senza amministratore delegato, che perdura ormai da mesi, è altro elemento che dovrebbe preoccupare quanti hanno a cuore le sorti dell’aeroporto ibleo.