Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1041
COMISO - 18/08/2016
Economia - Privilegiati Catania e Trapani

Ryanair snobba aeroporto Comiso: niente rotte nuove

Mantenute solo le dieci tratte assicurate Foto Corrierediragusa.it

Ryanair punta sugli aeroporti regionali ma «dimentica» Comiso. Il mega piano di investimenti annunciato dal patron della compagnia irlandese Michael O’Leary non prevede alcun incremento di rotte dall’aeroporto ibleo, almeno tra quelle annunciate in occasione della presentazione dei programmi di sviluppo della società irlandese in Italia per il 2017. Ryanair ha "fiutato l’aria" che ha portato molta destabilizzazione nei paesi vacanzieri per tradizione come Turchia, Tunisia, Egitto e in genere il vicino oriente. Terrorismo e venti di guerra impauriscono i viaggiatori e il mercato è orientato verso maggiori spostamenti in Europa. Inevitabile dunque che Spagna, Grecia e soprattutto Italia siano lo sbocco per il futuro prossimo venturo come, peraltro, testimoniato dai flussi in aumento già da questa estate. La Sicilia rientra a pieno titolo in questa proiezione perché può offrire mare, cultura e infrastrutture alberghiere e Ryanair è pronta a scommettere. Catania sarà base permanente di un areo irlandese, Trapani incrementa i voli con la rotta verso Praga, da Palermo si volerà verso Bucarest. Comiso, almeno per il momento, non rientra nei piani e mantiene le dieci tratte assicurate da Ryanair equamente distribuite, cinque verso aeroporti italiani e altrettanti europei.

Lo stallo nel rinnovo del Cda del «Pio La Torre», saltato due volte e rinviato a settembre, e l’incertezza legata dunque la alla programmazione a lungo-medio termine non ha aiutato e può avere influito sulle decisioni di Michael O’Leary nonostante i buoni numeri in termini di fattore riempimento dei voli dallo scalo ibleo. O´Leary ha presentato il suo piano: "E’ il maggior investimento di sempre sul mercato italiano, previsto per il 2017: allocheremo al mercato tricolore 10 nuovi aerei, con un investimento di 1 miliardo di dollari. Apriremo 44 nuove rotte, 23 delle quali dedicati agli aeroporti regionali e per il resto concentrate su Roma e Milano. Cresceremodi oltre 3 milioni di passeggeri, superando quota 35 milioni di passeggeri nel corso del prossimo anno. Questi nuovi passeggeri genereranno circa 2.250 nuovi posti di lavoro presso gli aeroporti italiani". Che in tutto questo mega piano non ci sia Comiso sorprende e chiama in causa sia Sac sia Soaco perché è il momento di cogliere la palla al balzo e aprire ancora di più il «La Torre» all’Italia e soprattutto all’Europa. Augurando solo che non sia ormai troppo tardi e Comiso resti marginale.


considerazione
19/08/2016 | 12.21.51
Peppe I.

L´Aeroporto di Comiso manca dei raccordi stradali importanti come la SR-Gela. Finchè non si completa questa arteria autostradale, ogni discorso ha scarso valore.