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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 750
COMISO - 13/09/2015
Economia - La Regione ha stanziato un milione 200 mila euro

Timori chiusura aeroporto Comiso

Nel frattempo restano le questioni aperte relative al primo finanziamento Foto Corrierediragusa.it

Chi deve pagare per i costi di gestione dell´aeroporto di Comiso? La Regione ha stanziato un milione 200 mila euro per coprire i servizi Enav fino a marzo del prossimo anno in attesa che l´aeroporto, ormai ufficialmente rientrato tra quelli di interesse nazionale, passi a carico dello Stato. Nel frattempo, tuttavia, restano le questioni aperte relative al primo finanziamento da parte della Regione di 4 milioni e mezzo per i costi di gestione dei primi 27 mesi di attività dell´aeroporto. Non sono infatti stati chiariti ruolo e competenze di Intersac che tramite, Soaco, società di gestione della quale Intersac mantiene il 65 per cento delle quote con il restante 35 per cento del comune di Comiso. L´interrogativo che lo stesso sindaco Filippo Spataro si è posto ed ha posto è se i finanziamenti erogati dalla Regione sono da intestare al socio pubblico o devono andare anche al privato. Perchè se il finanziamento regionale è solo pubblico e quindi va alla Soaco è chiaro che Intersac dovrà coprire i costi derivanti dal suo 65 per cento. Se questa plausibile ipotesi fosse vera Intersac ha dunque gestito l´aeroporto di Comiso a costo zero avendo goduto appieno dei finanziamenti regionali pur essendo un socio privato.

Una situazione anomala che il sindaco Filippo Spataro ha voluto chiarire con la Regione ponendo la domanda in termini precisi per avere una risposta certa, anche perchè il gruppo dirigente di Soaco, che di Intersac è diretta emanazione, non ha finora sentito l´urgenza e necessità di portare a galla la questione. A conti fatti, la Regione ha inteso finanziare solo il socio pubblico o sostenere i servizi dell´aeroporto senza alcuna distinzione tra pubblico e privato? In questo caso si verificherebbe il caso di un aeroporto in cui un socio privato, Intersac, mantiene una struttura aeroportuale, di cui ha la maggioranza, con i soldi pubblici, ne trae vantaggio economico praticamente a costo zero. Alla faccia della competitività, del mercato e del rischio di impresa.

La Regione dal suo canto avrebbe finanziato anche un socio privato che è costato finora quasi sei milioni di euro mentre se avesse finanziato solo il pubblico, ovvero il comune, ne avrebbe sborsato appena due milioni.
A questo puto viene da chiedersi, ancora una volta, se la scelta operata di affidare ad un socio privato come Intersac, ovvero Catania, la gestione dell´aeroporto ibleo sia stata la più felice.

La domanda se la pone oggi anche Pippo Digiacomo che lancia l´allarme: "Finiti i soldi pubblici Comiso sembra destinato a chiudere". Il parlamentare comisano mette il dito nella piaga perchè registra le difficoltà e forse anche le resistenze che Intersac ha nell´aprire nuove rotte che entrerebbero subito in conflitto con Catania. E´ il caso di Milano, di Bologna, di Verona ma anche rotte estere raggiungibili da Catania e per le quali Intersac non ha alcun interesse per spingere su Comiso. Per Digiacomo: "Il pubblico ha fatto più di quanto sarebbe spettato. Il socio privato certamente non lo avevamo scelto per essere trattati in questo modo».