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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 971
COMISO - 27/10/2014
Economia - Per il momento accantonato il progetto di modifica

La stazione di Comiso non si tocca!

Si voleva cancellare la stazione e riducendola a semplice fermata, con un solo binario Foto Corrierediragusa.it

"La stazione non si tocca". Il sindaco di Comiso, Filippo Spataro, sostenuto dal Cub Trasporti, ha indotto l´ente ferrovie, Rfi, ad accantonare il progetto di modifica della stazione di Comiso (foto). E´la seconda volta che Rfi ci prova ed anche questa volta la Direzione regionale ha dovuto soprassedere. La scorsa settimana infatti si era ripresentata la ditta appaltatrice, scortata da dipendenti di Rfi, per asportare le rotaie e lo scambio di collegamento tra primo e secondo binario di Comiso, in attuazione di quel progetto che vuole «semplificare» l’impianto, cancellando la stazione e riducendola a semplice fermata, con un solo binario. Una stazione ha compiti di incroci, precedenze, manovre, garaggio treni; nel momento in cui vi si lascia solo il binario di corsa quella stazione è morta.

Lo scorso anno questo tentativo fu scongiurato grazie all’appello di Cub Trasporti, diversi cittadini e anche amministratori e politici comisani, irruppero all’inizio della notte nel cantiere e impedirono fisicamente che lo scempio si attuasse, ottenendo una sospensione. Ma lo stallo della vertenza ferroviaria in provincia ha fatto si che RFI continuasse ad andare avanti con i suoi propositi; dopo aver modificato la tecnologia dell’impianto, adesso occorreva eliminare il deviatoio per chiudere la partita.

Ci ha pensato Filippo Spadaro questa volta ad alzare la voce con i vertici di Rfi anche perchè ci sono tutta una serie di impegni in itinere riguardanti progetti di manutenzione e velocizzazione tra Licata-Gela e Vittoria-Comiso. La Cub Trasporti sottolinea in un documento come la presa di posizione del sindaco Spadaro sia in linea con quanto da anni sostiene ne cioè che sono i comuni i veri proprietari degli impianti ferroviari insistenti sui loro territori, e gli amministratori hanno il dovere di difenderli e farli funzionari, contro qualsiasi pretesa esterna di smantellarli.

Dice il Cub: "E’ questo un nodo importante, che purtroppo molti amministratori non hanno compreso, mantenendo un’attitudine eccessivamente morbida e passiva, se non un disinteresse totale, rispetto ai progetti di ridimensionamento della nostra rete ferroviaria".