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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 587
COMISO - 02/10/2014
Economia - Il documento è stato adottato dal Consiglio dei ministri

Aeroporto Comiso di interesse nazionale

In termini pratici vuol dire che lo Stato erogherà finanziamenti per il pagamento delle risorse umane e delle strutture di cui gli scali hanno bisogno per un funzionamento ottimale Foto Corrierediragusa.it

L´Italia ha un Piano nazionale degli aeroporti con undici scali considerati strategici e 26 di interesse nazionale, in tutto 37 aeroporti. In Sicilia sono stati considerati strategici Palermo e Catania mentre sono di interesse nazionale Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa. Il documento è stato adottato dal Consiglio dei ministri in base all´informativa presentata dal titolare dei Trasporti Maurizio Lupi che ha chiuso una fase lunga oltre cinque anni con pochi passi fatti in avanti e molte pause visto che di Piano nazionale dei Trasporti si parlava già con il governo Berlusconi, ministro Matteoli, e poi Monti, ministro, Passera. Gli aeroporti strategici sono stati individuati sulla base dei volumi di traffico, del loro inserimento nel network europeo ed intercontinentale, del sistema dei collegamenti, delle infrastrutture. Nessuna novità da questo punto di vista con le conferme di Fiumicino, Malpensa, Venezia, Bologna, Bari, Napoli e Lamezia.

In Sicilia naturalmente Palermo e Catania che fanno sistema rispettivamente con Trapani e Comiso cui il ministro dei Trasporti ha riconosciuto il ruolo crescente avuto in questi ultimi anni per lo sviluppo aeroportuale nell´isola. La vera novità del Piano è certamente il "Pio La Torre" visto che sono stati posti sempre dubbi sull´inclusione tra gli scali di interesse nazionali. Il volume di traffico, la funzionalità della aerostazione e la gestione dello scalo hanno fatto sì che lo scalo sia oggi annoverato tra i 26 "nazionali".

In termini pratici vuol dire che lo Stato erogherà finanziamenti per il pagamento delle risorse umane e delle strutture di cui gli scali hanno bisogno per un funzionamento ottimale. Per Comiso è una notizia che dissipa tutti i dubbi sul futuro visto che a giugno si esauriscono i fondi assegnati dalla regione per il pagamento degli uomini radar e non vi era nessuna certezza sulla continuazione dell´erogazione dei fondi al di là delle dichiarazioni di buona volontà del presidente Rosario Crocetta. Nei due anni dalla sua apertura Comiso ha dimostrato di avere superato la prova cui è stato sottoposto e può ora guardare a stabilire nuovi collegamenti.

Per le compagnie aeree la notizia che arriva da Roma vuol dire certezze sul futuro e quindi la possibilità di elaborare strategie a medio e lungo termine. L´inclusione tra i 26 scali di interesse nazionale dovrà essere confermata in una prossima riunione programmata per la prossima settimana quando Ministero e Enac sottoscriveranno il contratto di programma con il quale lo Stato affida all´ente nazionale per l´aviazione civile i servizi da gestire e si impegna a pagare con propri fondi. Per Comiso è il passo decisivo ma non l´ultimo perchè ora la società di gestione, le amministrazioni locali ed il territorio tutto dovranno svolgere il loro ruolo per dotare lo scalo di tutti gli altri servizi ed infrastrutture necessarie per fare del Pio La Torre uno scalo moderno e funzionale: collegamenti stradali, network di collegamento con le città del territorio, marketing per la valorizzazione del marchio Comiso.