Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 923
COMISO - 27/09/2014
Economia - Vicenda paradossale per lo scalo casmeneo

Aeroporto di Comiso "abusivo" per il Tar

La vicenda risale al 2000 quando il governo e l’Aeronautica cedettero le aree dell’ex base Nato al comune Foto Corrierediragusa.it

Un aeroporto "abusivo"? Sembra paradossale ma l´aeroporto La Torre di Comiso pare proprio non sia in regola perchè le aree all´interno dell´ex base Nato sono state acquisite ed utilizzate dal comune di Comiso senza le dovute autorizzazioni. E´ paradossale anche che vari articolazioni dello stesso Stato si facciano la guerra a suon di carta bollata quando poi il fine ultimo non è stato il perseguimento di un interesse personale ma la realizzazione di una struttura invocata da decenni, oggi realizzata con soldi pubblici, operativa e decisiva per lo sviluppo del territorio. Fatto è che il comune è stato condannato al pagamento di 9 milioni e 600 mila euro di risarcimento all´aeronautica militare su sentenza del Tribunale di Catania. Si chiude così, almeno in primo grado, la vicenda giudiziaria avviata nel 2009 dal Ministero della Difesa e dall´Aeronautica che tramite l´Avvocatura dello Stato, hanno avviato l´azione legale per difendere i propri interessi legittimi chiedendo i danni anche per l´indebito l´abbattimento di cinque immobili destinati ad alloggio dei militari.

Il comune non ha ritenuto di costituirsi in giudizio per cui non sono state evidenziate davanti al tribunale le ragioni dell´ente che ora è tenuto a pagare con notevole aggravio per le casse comunali. Il vicesindaco, Antonio Gaglio, ha comunque preannunciato appello contro la sentenza, così come deliberato dalla giunta: "E´ un fatto inspiegabile che il comune non si sia costituito. E´ accaduto perchè il Comune è stato contumace. Il sindaco Alfano non si è costituito per resistere al ricorso ed Comune non si è presentato per difendersi. Se i nostri predecessori avessero fatto gli interessi dell´ente e si fossero costituiti per resistere all´ingiunzione, magari oggi non ci troveremmo in questa situazione. Un altro esempio di come il non amministrare produca danni, alla città e ai cittadini".

Peppe Alfano ribatte all´accusa: "Io quella notifica non l´ho mai ricevuta -dice l´ex primo cittadino - Anche i miei assessori non ricordano nulla. Nè questa richiesta è mai emersa nel corso delle trattative con l´Aeronautica per liberare dal vincolo del demanio le aree. I fatti comunque risalgono al 200o e ben prima, dunque, di quando mi sono insediato". Anche Pippo Digiacmo, sindaco fino al 2008, non ha avuto mai contezza di questo contenzioso e si dice fiducioso che in appello il comune potrà far valere le proprie ragioni.

La vicenda risale al 2000 quando il governo e l´Aeronautica cedettero le aree dell´ex base Nato al comune. L´ente le acquisì ma non prosegui l´iter per ottenere l´utilizzo delle stesse per realizzare l´aeroporto. Solo nel 2010 la giunta Alfano stipulò la convenzione per il passaggio delle aree al demanio della Regione e la loro conseguente consegna al comune per un periodo di 40 anni. Nel frattempo, tuttavia, l´Aeronautica e la Difesa avevano già avviato il contenzioso che vede ora il comune soccombente.