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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1436
COMISO - 22/06/2014
Economia - Gestione "La Torre", lettera di Nicosia e Fornaro al comune di Comiso

Due sindaci pretendono quote Soaco

I due comuni hanno ceduto vaste aree per ingrandire la pista di decollo e atterraggio, ma ad un anno dall’apertura dello scalo non hanno ricevuto le quote pattuite Foto Corrierediragusa.it

Che fine hanno fatto le quote della Soaco spettanti ai comuni di Vittoria e Chiaramonte? Giuseppe Nicosia e Vito Fornaro, sindaci dei due comuni che hanno contribuito a rendere più efficiente e funzionale l’aeroporto «Pio La Torre» (foto), rivendicano la cessione delle quote che erano state pattuite. E lo fanno rivolgendosi al sindaco di Comiso Filippo Spataro. «L’aeroporto di Comiso – scrivono Nicosia e Fornaro - a un anno dalla sua apertura, è ormai una bella realtà del territorio ibleo e non può che portare benefici alle nostre popolazioni. Ciononostante dobbiamo ancora purtroppo rilevare che l’acquisizione, da parte dei nostri Comuni, di alcune quote della So.A.Co., una parte a titolo gratuito, come fu previsto con delibera della Giunta municipale di Comiso n. 88 dell’11 febbraio 2008, è ancora una vicenda irrisolta. Finora abbiamo cercato di facilitare quanto più possibile le procedure per una rapida apertura dello scalo, riservandoci di concordare in seguito la ripartizione delle quote societarie. Oggi però, con la struttura avviata e pienamente funzionante, appare incomprensibile questo ritardo, rispetto al non coinvolgimento dei due Comuni (Vittoria e Chiaramonte) nella vita dell’aeroporto e nelle decisioni che riguardano la gestione della struttura».

I due comuni vicini, dunque, bussano alla porta dell’inquilino di piazza Fonte Diana per rivendicare ciò che era stato promesso. «Le nostre Amministrazioni comunali –scrivono- hanno avuto, fin da subito, un ruolo determinante in tutte le fasi del procedimento amministrativo e hanno dimostrato una forte volontà politica di dotare questa provincia di una grande risorsa che porterà ricchezza e turismo all’intero territorio».

Nicosia e Fornato chiamano in causa il parlamentare comisano Pippo Digiacomo, evidenziando l’intervento del deputato in occasione della recente cerimonia a Vittoria presso la Fontana della Pace e a Comiso per l’intitolazione dello stesso aeroporto a Pio La Torre. Digiacomo invitò l’Amministrazione e il Consiglio comunale di Comiso a risolvere subito la questione, onorando l’impegno assunto con le città di Vittoria e di Chiaramonte, sulle cui aree insistono le rotte di decollo e di atterraggio dei velivoli.

«Chiediamo a Spataro- concludono Nicosia e Fornaro- di assumere ogni iniziativa utile affinché i comuni di Vittoria e Chiaramonte Gulfi vengano direttamente coinvolti nelle scelte e nelle decisioni che riguardano i servizi erogati dalla struttura aeroportuale (Servizio taxi, pubblicità, attività di controllo, Polizia Municipale, etc.) e si resta in attesa di sollecito riscontro. Abbiamo pazientemente atteso – ha commentato il sindaco Nicosia – e soprattutto soprasseduto a fatti legati alla gestione della società aeroportuale perché abbiamo sempre ritenuto prioritario avviare l´aeroporto e assicurare i voli alle nostre popolazioni ed ai turisti che vogliono venire a trovarci. A distanza di circa dieci anni dalle promesse e dalle assunzioni d´impegni da parte dell´Amministrazione comunale di Comiso, a distanza di circa sei anni dalla delibera con cui la Giunta di Comiso aveva previsto e stabilito la concessione di quote societarie ed una cogestione della società nelle scelte fondamentali dei due Comuni che maggiormente avevano contribuito alla realizzazione di questo bellissimo progetto e sogno, che si è realizzato, riteniamo non più giustificabile e sopportabile, nonostante gli ottimi rapporti esistenti con l´Amministrazione comunale e con la città di Comiso, questo ritardo nell´integrare nell´attività gestionale della struttura e nei suoi servizi i comuni di Vittoria e Chiaramonte Gulfi».