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Economia
COMISO - 29/09/2012
Il candidato alle Regionali Digiacomo ospite de "L´aria che tira"

VIDEO: a La 7 gli sprechi su aeroporto Comiso. Digiacomo: "Presto si volerà"

Sarebbero stati già buttati 50milioni di euro per una struttura non operativa Foto Corrierediragusa.it

Mentre l´aeroporto di Comiso resta al centro della bufera per le indagini in corso da parte di Carabinieri e Guardia di finanza, su delega della procura di Ragusa, del caso si occupa pure la trasmissione di economia "L´aria che tira" della rete televisiva nazionale "La 7".



Vi proponiamo il video con lo stralcio della trasmissione dedicata all´aeroscalo casmeneo, con ospite in studio il già primo cittadino casmeneo e candidato alle Regionali Pippo Digiacomo. Sarebbero stati già buttati 50milioni di euro per una struttura non operativa.

All´indomani del faccia a faccia tra Pippo Digiacomo e Vito Riggio, andato in onda su La 7, sono numerosi gli attestati di partecipazione pervenuti al parlamentare Digiacomo. Altrettanta è l´indignazione manifestata per le dichiarazioni del presidente dell´Enac, che ha dimostrato ancora una volta il suo atteggiamento negativo nei confronti dell´aeroporto di Comiso. Una «posizione leghista», l´ha definita Digiacomo nel corso delle sue affermazioni.

«Il confronto – aggiunge Digiacomo – ha fatto emergere chiaramente, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come stanno veramente le cose. Come ho detto ieri in trasmissione, oggi la potenza di un aeroporto è la sua appetibilità sul mercato e le compagnie low cost che arrivano. Uno studio di primissima importanza ha ipotizzato che con solo due vettori (Ryanair e Alitalia), l´aeroporto si porterebbe a due milioni di passeggeri in tre anni. Insomma con o senza Riggio - ha tagliato corto Digiacomo - l´aeroporto di Comiso aprirà e sarà uno degli aeroporti più importanti del Mediterraneo».

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01/10/2012 | 9.41.49
Ettore

Vorrei farvi leggere un esempio di come i politici ci stanno "aiutando" ad aprire Comiso.
Quella che segue è una dichiarazione del segretario dell´Udc Lorenzo Cesa tratta direttamente dal sito di blog Sicilia:

12 settembre 2012 - «Per la sostituzione temporanea dell’aeroporto di Catania la soluzione ideale è lo scalo di Sigonella. Ci auguriamo che il governo, assieme a Enac e Enav, lavori con determinazione verso questa direzione, l’unica in grado di evitare disagi enormi per i cittadini, gravi danni al turismo e alla mobilita’ di tutta la Sicilia». Così il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, che nel pomeriggio ha affrontato la questione con esponenti del governo e delle istituzioni".


@cavallo pazzo
01/10/2012 | 0.06.14
antonella

se il politico è come dici tu, allora è lo specchio di come siamo noi. quindi abbiamo ciò che meritiamo. e non mi parlate di cambiamento perchè non ce ne sarà nessuno. e sai perchè? perchè nessuno vorrà rinunciare a quello che hai detto tu...ergo. di che stiamo parlando? grazie per avermi dato dell´ingenua. ma che vuoi, ho solo 20 anni !


come si fa il politico: teoria e pratica
30/09/2012 | 20.26.51
cavallopazzo

Cara Antonella, mi congratulo per la tua ingenuità, frutto probabilmente di una malattia, purtroppo... guaribile: la giovinezza.
Allora, prendiamo un caso clamoroso come ´er Batman´. Questo Fior(ito) di galantuomo è stato sindaco di Anagni e consigliere regionale del Lazio per 2 legislature ed è eletto con 27.000 (!) voti. Come fa? Perché è bello? simpatico? onesto? Non direi davvero per nessuna delle tre qualità! Semplicemente perché ha gestito sapientemente un potere e l´ha fatto fruttare. Prendiamo il caso (elementare e puramente didattico) del medico che certifica una invalidità inesistente. Chi ce l´ha messo è uno che per questo posto deve essere grato al politico, in cambio però il medico deve fare un favore al cliente del politico. Ed entrambi devono fare un favore al politico: dargli il voto. E´ chiaro che più il favore è indebito, più cresce la gratitudine. Ormai non ci sono concorsi (compresi quelli per la magistratura) che non siano perlomeno sospettati di illeciti: l´anno scorso il concorso dei notai fu annullato per brogli, ed è uno dei più selettivi e rigorosi! Questo meccanismo che ho descritto in modo banale, ma che è molto più complicato e nel quale si intrecciano interessi e scambi molteplici, finisce col fare diventare un favore anche ciò cui si avrebbe diritto, col risultato paradossale che per avere quello che ti spetta devi appoggiarti col politico per non farsi scavalcare da un altro che non lo avrebbe. Ecco come si prendono 27.000 voti!


@cavallopazzo
30/09/2012 | 14.04.52
antonella

cav, per certi versi, concordo con quello che scrivi. vero è pure che se certe cose avvengono, la responsabilità non è solo politica. ci sarebbero organismi preposti al controllo, ma lasciamo perdere. caso eclatante, quello che hai descritto: posteggi per invalidi usati ed abusati. e lì chi dovrebbe controllare? pensioni per falsi invalidi.....è sempre politica la responsabilità? posti senza concorsi...hai ragione, ma se esistno leggi sugli ammortizzatori sociali, è ovvio che vengano applicate....e potremmo continuare. con ciò, volevo solo invitarti a riflettere assieme a me, se ti va, che non sempre le responsabilità sono politiche, ma sopratutto di chi viene pagato per controllare e vigilare, e non lo fa.


paradosso, ma nemmeno tanto
30/09/2012 | 13.39.03
cavallopazzo

Beh, chiunque avrebbe capito che il mio era un paradosso, perbacco: non sono poi così pazzo, sebbene cavallo!
Però, a pensarci bene, questa idea che di persone per bene in giro ne siano rimaste davvero poco non è poi così assurda o paradossale.
Pensate a quante persone ´normali´ e incensurate ricorrono a sotterfugi, imbrogli, carte false, illegalità di vario calibro (la pensilina abusiva, la raccomandazione, il contrassegno di invalido usato da chi non lo è, la pensione rubata, l´evasione fiscale che fa scandalo solo se è degli altri e che viene giustificata moralmente ´perché gli altri evadono molto di me´ ecc.: non si finirebbe mai).
I politici seducono i loro elettori solo se toccano i loro interessi perlopiù poco legittimi (e spesso sporchi) e perciò rappresentano benissimo chi viene eletto! La Costituzione, per esempio, stabilisce che non si può avere diritto ad un impiego pubblico se non mediante un concorso. Ma chi voterebbe per un uomo politico che garantisse (sul serio, non a parole) che i concorsi si facessero e si facessero senza trucchi? Invece si dà il voto a chi promette di ottenere il sospirato ´posto´ per vie più spicce e molto meno lecite.
Ecco perché fare il politico significa passare il tempo tra giochi di abilità in una quotidiana gimkana tra le norme del codice penale...