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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 855
CATANIA - 14/09/2012
Economia - Il presidente Enac intanto aggiusta il tiro sulle sue stesse precedenti dichiarazioni

"Farsa" aeroporto Comiso: Vito Riggio fa dietrofront

Intanto il sindaco di Comiso fornisce la sua versione dei fatti Foto Corrierediragusa.it

Il presidente dell´Enac Vito Riggio (foto) aggiusta decisamente il tiro rispetto alle precedenti dichiarazioni e auspica che "venga definita a breve la convenzione per la fornitura dei servizi di navigazione aerea per dare avvio alle attivita´ dell´aeroporto di Comiso".

Insomma, la farsa continua. In particolare, Riggio, in una nota, "si augura che i due enti vigilanti, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e quello dell´Economia diano parere positivo sulla convenzione in modo da rendere operativo lo scalo" che "pur non rientrando, al momento, nell´elenco degli aeroporti nazionali, potrebbe avere una grande rilevanza per lo sviluppo della Sicilia sud-orientale, territorio ricco di beni culturali e di notevoli risorse economiche".

Riggio sottolinea che "il ritardo nell´apertura dipende dall´assetto di ´aeroporto comunale´ deciso a suo tempo con una interpretazione dell´accordo di programma del novembre 2001 originato dall´intesa tra Stato e Regione Siciliana del 2000 e alla cui realizzazione l´Enac ha sempre dato seguito con la massima attenzione". Ma, conclude Riggio, "e´ ormai il momento di verificare sul campo le reali potenzialita´ e prospettive dell´aeroporto senza mettere in alcun modo a rischio le necessarie politiche di rigore nella spesa pubblica". Della serie: "Riggio, prendi una decisione chiara"...

LA PRECEDENTE INTERVISTA DI RIGGIO RILASCIATA A BLOGSICILIA
Notizie tanto eclatanti quanto pessime sono saltate fuori sul futuro dell´aeroporto di Comiso dall’incontro fra il ministro dello Sviluppo economico e quello della Difesa, rispettivamente Corrado Passera e Giampaolo Di Paola, che è si è svolto nelle ultime ore. Per il presidente dell’Enac Vito Riggio, il futuro dell´aeroscalo casmeneo è sempre nero. Insomma, pare che l´aeroporto difficilmente potrà mai essere operativo in tempi brevi. Che la struttura possa passare quindi alla storia come la più grande incompiuta non solo della provincia di Ragusa, burlata ad arte, ma dell´intersa Sicilia?

Oggetto dell´incontro era l’utilizzo dell’aerostazione militare di Sigonella per gestire l’emergenza del traffico aereo che si produrrà in Sicilia dal 5 novembre al 5 dicembre prossimi quando l’aeroporto internazionale Fontanarossa di Catania chiuderà per lavori alla pista. Sigonella è da sempre l’alternativa che Riggio ha individuato per dirottare gli aeromobili in arrivo e in partenza dalla Sicilia orientale.

Riggio, oltre a Sigonella ci sarebbe stata anche l’alternativa Comiso.

"Comiso non esiste. E’ una stupidaggine messa in mezzo ad arte da chi non capisce nulla della gestione del traffico aereo. Su Comiso non abbiamo né pista e nemmeno gli apparati collaudati. D’altronde l’Enav ha sempre dichiarato che dal momento in cui si deciderà l’apertura della stazione Magliocco, ci vorranno sei mesi per l’effettiva apertura".

Ma la struttura c’è. I lavori sono conclusi.

"Ma quando mai. La struttura è stata consegnata solo parzialmente. Il Comune – che è la società appaltante – lo scorso novembre ha consegnato solo provvisoriamente la struttura alla società di gestione".

Ma scusi, è possibile che ad ostacolare l’apertura dello scalo possano essere i problemi fra società di gestione ed Enav per i servizi aeroportuali.

"Il problema è che i servizi aeroportuali dell’Enav costano due milioni di euro l’anno. Anche per le richieste della società di gestione, obiettivamente eccessive. L’Enav ragionevolmente chiede che dopo due anni – visto che a disposizione ci sono 4 milioni e mezzo della Regione – in caso di traffico insufficiente o inesistente e in assenza di qualcuno che paghi i servizi, possa lasciare lo scalo senza che un giudice civile o amministrativo imponga la continuazione dei pubblici servizi".

Perché considera eccessive le richieste di servizi da parte della Soaco?

"Perché chiedono il servizio di torre h12, con una conseguente presenza di Vigili del Fuoco. Tutti servizi che costano. Ma anche altre cose. Ma il Comune sostiene che siano costi su servizi che l’Enav di solito non fa pagare alle altre strutture aeroportuali.

Il fatto è che a indire la gara per la concessione della struttura aeroportuale con la ricerca del partner privato nella società di gestione è stato il Comune che evidentemente si ritiene concessionario e concedente incassando i 17 milioni dell’Intersac. Questa posizione del Comune, che peraltro si era indebitamente appropriata del sedime militare prima dell’effettivo trasferimento, cristallizza il fatto che l’aeroporto sia comunalee non statale. Motivo per cui l’Enav chiede il pagamento dei servizi che sarebbero stati resi a costi calmierati in caso fosse stata l’Enac la società concessionaria, come di norma accade dappertutto".

Resta il tema che l’aeroporto di Comiso, sul cui iter lei ha vigilato a capo di Enac, debba essere aperto.

"C’è una bozza di convenzione fra Enav e società di gestione dell’aeroporto di Comiso che speriamo venga accettato nel più breve tempo".

Lei è convinto che Comiso debba aprire, no?

"Ho sempre giudicato Comiso come un aeroportino interessante dal punto turistico e anche cargo. Anche se per il trasporto merci è necessario trovare non solo i prodotti che partano ma anche che tornino. Mandi il pomodorino e devi vedere cosa torna, gli aeromobili non possono mica volare vuoti".

Tornando a Fontanarossa, Comiso può assorbire il traffico di Catania?

"Nel modo più assoluto. Parliamo di una ricettività di 500 mila passeggeri a fronte di 7 milioni di Catania. Detto questo, nei suoi limiti e senza retorica, lo scalo di Comiso deve aprire. Ma al più si può arrivare ad un milione di passeggeri".

E se l’accordo fra i ministri Passera e Di Paolo non venisse raggiunto?

"Noi siamo pronti dal punto di vista tecnico ad approntare la pista di Sigonella. Se non c’è altro, vorrà dire che i voli saranno trasferiti a Palermo".

E per quel che riguarda i passeggeri? I biglietti che sono in vendita per quel periodo?

"E’ un falso problema su cui le associazioni dei consumatori marciano. Catania dal punto di vista aeronautico ha lo stesso codice di Sigonella. Quindi non c’è alcun aggravio in termini economici". Blogsicilia.it

LA VERSIONE DEI FATTI DEL SINDACO DI COMISO
di Laura Incremona
Il Magliocco ha già i collaudi necessari ed è stato completamente consegnato a Soaco, e non parzialmente. «Alcune dichiarazioni di Riggio, non corrispondono al vero». Il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, non ha gradito alcune notizie inesatte che Vito Riggio, presidente Enac, avrebbe rilasciato alla stampa. «Ci permettiamo di correggere, perchè inesatta – ha commentato il primo cittadino - la dichiarazione del presidente Riggio quando parla di mancanza di collaudi al Magliocco o di parziale consegna della struttura alla società di gestione. Ciò non corrisponde al vero.

E´ strano che il presidente ignori che l´Enac ha rilasciato il certificato di agibilità dell´aeroporto comisano proprio in vista della pre operatività e operatività dello stesso, mentre l´aeroscalo è stato già interamente consegnato e non parzialmente, anche se in via anticipata, a Soaco Spa. Il presidente Riggio, inoltre, ritiene esose le richieste della società di gestione dell´aeroporto di Comiso per la gestione dei costi del servizio di torre, ma essi sono stati commisurati agli standard di sicurezza richiesti e alle previsioni del piano industriale.

In ogni caso, non è un problema di Enac né di Enav giacché la Regione siciliana ha stanziato una somma sufficiente a garantire per i primi due anni tali costi». Secondo Alfano, in un momento in cui si profila un´emergenza del traffico aereo che si produrrà in Sicilia per la chiusura dell´aeroporto Fontanarossa di Catania per importanti lavori inerenti la pista, sarebbe stato preferibile che tutti gli attori in causa spendessero le loro energie per trovare soluzioni confacenti al caso e si adoperassero per l´apetura dell´aroporto di Comiso, senza attardarsi in polemiche. «Mi peremtto, tuttavia- continua Alfano- di rilevare che alcune considerazioni del presidente dell´Enac Vito Riggio sono condivibili, molte altre non lo sono.

In primo luogo, va osservato che, se certamente, l´aeroscalo comisano non può assorbire in toto il traffico aereo di Catania, è lampante che ne potrebbe attenuare i disagi per i passeggeri che potrebbero – e preferiranno nel caso – partire da Comiso piuttosto che Palermo o Reggio Calabria. Preferisco, soffermarmi nella parte in cui il presidente Riggio riconosce la necessità di aprire l´aeroporto di Comiso. Confidiamo, invece, che possa assumere impegni concreti perchè si evitino le inutili perdite di tempo, cavilli burocratici per intenderci, che attualmente ostano all´operatività dello scalo comisano. Sono certo che, grazie ai suoi buoni uffici, si potranno superare gli ostacoli finora frapposti».


13/11/2012 | 19.03.09
gis

La Regione ha già trasferito le somme al Comune di Comiso che le ha trsferite alla SOACO la quale a sua volta le ha consegnate all´ENAV
Se non fosse stato così la Convenzione SOACO-ENAV non sarebbe stata sottoscritta


RIGGIO A CASA
15/09/2012 | 10.17.55
GIUSEPPE

Nessuno propono di mandarlo a casa?


Orgoglio ibleo
13/09/2012 | 18.41.21
Giacomo Palermo

INCREDIBILE MA VERO. Da tutte le parti il popolo ibleo viene ripetutamente preso in giro. Lo capiscono questi signori che abbiamo il DIRITTO di avere tutte le infrastrutture per muoverci dalla nostra provincia, bellissima ma VOLUTAMENTE isolata dalla politica nazionale e regionale? Ma dove stanno i nostri rappresentanti politici della nostra provincia? Voglio vedere i prossimi candidati cosa diranno, ma per favore... Io dico che deve essere tutta la cittadinanza iblea ad essere unita per avere ciò che ci spetta di diritto e che per lustri ci hanno negato. Eppure tasse ed imposte le paghiamo!!!!


Facciamocelo noi
13/09/2012 | 15.11.36
Giovanni Cappello

"Su Comiso non abbiamo né pista e nemmeno gli apparati collaudati." Domanda: D´Alema sapeva che stava atterrando e decollando da un aeroporto che poteva, anzi era, potenzialmente pericoloso perché mancante dei collaudi citati da Riggio?
Ribadisco l´idea che ho postato qualche mese fa: autotassiamoci e ce lo paghiamo NOI! Ragusani, ci sentite???????
Se aspettiamo i politici siamo fottuti.


12/09/2012 | 20.43.58
giuseppe chiavola

riggio dice bugie quando parla di sigonella,non si rende conto che metà della base è di competenza americana e con la situazione internazionale attuale,la presenza e la operatività dei droni è essenziale.L´autorità militare farà correre lui e il povero passera.L´associazione consumatori,quando i viaggiatori andranno a palermo o a reggio,per i biglietti venduti dalle compagnie aeree si mangeranno riggio e passera!!!!