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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 677
CATANIA - 15/08/2012
Economia - Il dramma della compagnaia aerea etnea, dichiarazioni esclusive

Windjet: fumata nera al Ministero, tutti a terra. Scoramento del personale

Alitalia ha confermato il suo no a rilevare la low cost catanese perché non ci sono le condizioni per arrivare ad un accordo
Foto CorrierediRagusa.it

Fumata nera al tavolo delle trattative tra Alitalia e Wind Jet. Non c’è stato nessun accordo; Alitalia ha confermato il suo no a rilevare la low cost catanese perché non ci sono le condizioni per arrivare ad un accordo. Il ministro dello Sviluppo Economico ha dovuto prendere atto ed ha annunciato che Wind Jet per il momento proseguirà da sola ed ha dichiarato alla stampa: "Noi seguiremo passo passo questa situazione che si dovrà chiarire definitivamente in un numero limitato di settimane". Di fatto Wind Jet non esiste più perché non ha aerei a disposizione.

Dei 12 che ne formavano la flotta quattro Airbus li ha consegnati in Irlanda alla società israeliana di leasing che ne era titolare. Altri sette Airbus sono a Malta in attesa di manutenzione che il patron Pulvirenti non può pagare perché non ha liquidità. Il 12mo aereo è stato sequestrato dalla Sac per i debiti accumulati e non pagati dalla compagnia.

Ai tecnici Wind Jet è stato ritirato anche il pass per accedere all’area aeroportuale, il personale, dai piloti agli assistenti di volo, è da tre giorni in assemblea a Fontanarossa per spiegare ai passeggeri in transito ed in arrivo il loro calvario. Ieri pomeriggio la stazione aeroportuale catanese appariva semivuota per la decurtazione di ben 20 voli assicurati quotidianamente da Wind Jet.

«Ci teniamo a dire che la compagnia non ci ha dato mai alcuna informazione – hanno detto in uno degli stand dove si è riunito il personale – Abbiamo lavorato da cani negli ultimi tempi per garantire i voli ed ora ci ritroviamo a terra e senza futuro. Oggi diamo assistenza ai passeggeri e spieghiamo loro che i primi ad essere colpiti siamo noi. Senza compagnia, senza aerei, senza futuro». Questa la voce da dentro la compagnia in netto contrasto con quanto emerge dalle dichiarazioni ufficiali. La compagnia insiste ancora nel dire che «intende proseguire da sola cercando di giungere ad un concordato con i suoi creditori, dopo i tanti dubbi espressi da Alitalia». Con il ministero allo Sviluppo Economico e la Wind jet i sindacati si rivedranno entro il prossimo 24 agosto, per parlare del futuro della compagnia.

«Al governo nazionale chiediamo di farsi da garante per la salvaguardia dei posti di lavoro, siamo fortemente preoccupati del clima di incertezza e caos vissuto dai lavoratori e dai passeggeri di Wind Jet» dice la Cisl assicurando che per i lavoratori scatterà la cassa integrazione. Entro i primi di settembre al Ministero sarà attivato, e´ stato annunciato ai sindacati, un tavolo sul futuro del trasporto aereo in Italia. Ma è troppo tardi e dietro le apparenze nessuno crede più nel salvataggio di Wind Jet perché non ci sono numeri e soldi. La Sicilia deve voltare pagina, chiudere una pagina della storia del trasporto aereo che ha assicurato benefici negli ultimi dieci anni ma si è conclusa in modo inglorioso per tutti.