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VITTORIA - 25/08/2009
Cultura - Vittoria: è stato il modicano Ivano Fachin a convincere la giuria del Videolab film festival

"L´uomo perfetto" premiato da Maurizio Nichetti

Il filmaker della nuova generazione ha incantato pubblico e critica con il suo "corto", ispirato al racconto di un giovane e di un vecchio Foto Corrierediragusa.it

«L’uomo perfetto» è il modicano Ivano Fachin. Un filmaker della nuova generazione che ha convinto la giuria del Videolab film festival, presieduta da Maurizio Nichetti, a scegliere il suo «corto» tra i 12 in concorso e ad assegnargli i mille euro di premio.

Il suo "corto", ispirato al racconto di un giovane e di un vecchio, il quale per avere un minimo di attenzione per raccontare una sua storia sottoscrive un importante documento, ha riscosso i consensi di giurati d’eccezione per quest’undicesima edizione: Maurizio Nichetti, Manuel Giliberti, Maria Pia Angelini, Marianna Sciveres e Giuseppe Gambina.

Al di là della bontà filmica del corto «L’uomo perfetto», il Videolab film festival si è rivelato un successo per il direttore artistico Andrea Di Falco per aver registrato nelle due serate a Kastalia 1200 presenze. Merito sicuramente della presenza di un grande artista come Nichetti, che ha incantato il pubblico con i suoi corti, i suoi racconti, gli aneddoti di un regista che ha vissuto il cinema da sempre, sviscerandone i lati positivi e negativi. Un artista completo che ha conosciuto il successo e toccato con mano la crisi del cinema, tanto da imporsi una pausa di riflessione dal grande schermo e di tentare con la televisione. Un uomo in continuo divenire, non un tradizionalista, ancorato alle sue origini.

«Il futuro è nel digitale, internet è la nuova frontiera del cinema, bisogna prenderne atto», ammonisce Nichetti. Con la proiezione di «Non solo cinema», il regista di «Ratataplan» ha raccontato gran parte della sua carriera attraverso frammenti inediti della sua esperienza cinematografica e televisiva , facendo entusiasmare il pubblico che lo ha fatto sentire a casa sua. Un maestro del cinema, un esempio di grande professionalità, esperienza ed umanità.

Un uomo con la battuta sempre pronta, anche a telecamere spente, sintomo che il cinema non è finzione, ma realtà: «per questo - rivela - non mi piacciono i film horror, perché poi va a finire che ci credo». I consensi per Nichetti non sono finiti con la proiezione dei suoi mitici ed esilaranti «corti» di «Mamma mia», ma in chiusura di festival ha ricevuto anche il premio alla carriera di «Maestro del Cinema d’Arte», dalle mani di Manuel Giliberti, presidente onorario del Videolab film festival.

(Nella foto da sx Manuel Giliberti, Maurizio Nichetti e Andrea Di Falco)