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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 910
VITTORIA - 18/08/2009
Cultura - Cultura: Marina di Ragusa, ieri e oggi in un volume di Giuseppe Gurrieri

Da Marsarella a Marina, l´Irminio e Plinio il Vecchio

«Gocce di storia» ci svela l’evoluzione della frazione marinara, dalla piccola Marsa a Mazzarelli al mega porto turistico da poco inaugurato
Foto CorrierediRagusa.it

Dalla preistoria all’inaugurazione del porto turistico, tutta la storia di Mazzarelli, oggi Marina di Ragusa, racchiusa in 166 pagine di «Gocce di storia». Si legge tutto d’un fiato, il prezioso volume di Giuseppe Gurrieri, edizioni grafiche Santocono, arricchito di una documentazione fotografica che ripercorre le varie tappe evolutive della frazione marinara e svela al lettore tutto ciò che di Mazzarelli non si sa e si vuole conoscere.

Giuseppe Gurrieri, «mazzariddaru» di nascita e docente di Lettere dopo una laurea in Filosofia conseguita a Firenze, attento osservatore di una realtà tra le più suggestive della Sicilia, ha smentito coloro che sostenevano che Marina di Ragusa ha una storia giovane. C’è di mezzo Plinio il Vecchio.

L’autore, attraverso una minuziosa ricerca storica, letteraria e fotografica ha ripercorso secoli di vita che cominciano dai primi insediamenti delle antiche civiltà e si concludono ai giorni d’oggi. L’epoca del consumismo che vuole Marina perla rara del Mediterraneo, meta ambita di vacanzieri e capitale dell’edonismo estivo: «il più importante centro di villeggiatura della Sicilia sud orientale».

Sapevamo che il fiume Irminio, che separa Marina di Ragusa da Scicli viene dal dio Hermes ed è sapientemente citato nella «Naturalis Historia» di Plinio il vecchio, lo scrittore latino che da primo e vero cronista della storia descriveva gli eventi in diretta e dal vivo?

Giuseppe Gurrieri c’informa che il termine Mazzarelli viene dagli studi sulla Sicilia compiuti dal saccense Tommaso Fazello nel 1558. Questi, durante i suoi viaggi dalle nostre parti cita Donnalucata, poi «…Subito dopo, a due miglia segue la foce del fiume Irminio, il più famoso di tutti i fiumi di questa costa, secondo Plinio, oggi detto Mauli e Bocca di Ragusa… Lo seguono, a un miglio, il piccolo approdo di Mazzarelli e, a un miglio e mezzo, alcuni grossi massi e rocce rosse».

Perché Mazzarelli? Perché l’autore del libro ha scoperto che nel 1927 il grande archeologo comisano Biagio Pace, parlando della costa ragusana centra l’attenzione su Mazzarelli. «Dalla foce dell’Irminio, movendo verso occidente, s’incontra dapprima lo scalo e la torre di Gaddimeli o Mazzarelli, ricordata già nel 1596 ed oggi fiorente borgata o porto di Ragusa. Forse il suo nome in origine era Marsarella e cioè piccola Marsa, parola araba che significa porto…»

Quella piccola Marsa di origine araba oggi è diventata il mega porto turistico di Marina di Ragusa, capace di ospitare un migliaio di barche da diporto piccole e grandi, gommoni economici e lussuosi yatch. L’ultima «Goccia di storia» che Giuseppe Gurrieri non ha avuto il tempo d’inserire nel suo volume, dato alla stampa il 4 febbraio del 2008.