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VITTORIA - 21/08/2015
Cultura - La mostra del giovane vittoriese esposta al «Faro»

Gli estemporanei ricordi di Gaetano Bruno a Scoglitti

Nei colori dell’artista emergono luoghi, personaggi e usanze ben conservate nella memoria
Foto CorrierediRagusa.it

Scoglitti non solo mare ma anche arte. La pittura di Gaetano Bruno si scopre per caso grazie ad una porta aperta che invita ad entrare. E’ quella del faro, che da sempre ha segnato l’entrata in porto alla ‘varcuzze’ che portavano e portano tuttora il pesce dal mare. E si scopre un mondo, un altro mondo fatto di creatività a Vittoria. Distinguibile da un contesto «monocolore» che smentisce chi vuole un territorio per forza tinto in un modo, magari di plastica. Inaugurata il 17 agosto, la mostra di Gaetano Bruno (foto), giovanissimo pittore vittoriese sarà visibile nelle due salette del Faro di Scoglitti fino al 23 agosto 2015. Una mostra dal titolo «Estemporanei …ricordi». 25 tele, circa, e qualche minuscola ‘istallazione’, che rievocano nell’immaginario dell’artista i luoghi, i personaggi, le usanze appartenute alla sua memoria. Un turista per caso entrando li osserva e capisce che rispetto al ‘prima e forse al dopo’, qui c’è qualcosa di diverso. Non tutto è creazione, vero, ma l’arte può essere anche solo interpretazione. Da cui poi, un genere che ti trasporta e un’opera che emana vibrazioni. L’artista Bruno fornisce una chiave di lettura ch l’osservatore userà per entrare nella tela e nel suo significato. Come nei ‘pomodori stesi sulla tavola per essiccare al sole’; Sono i pomodori che i vittoriesi chiamano in dialetto ‘ciappi’, ovvero il pomodoro crudo tagliato in due e fatto essiccare al sole.

Classe 1990, Gaetano Bruno è vittoriese, ha coltivato la passione per l’arte frequentando l’Istituto Statale d’arte di Comiso dove ha conseguito il diploma con il massimo dei voti in sezione ceramica.
Grazie alla ceramica l’artista ha imparato a plasmare la sua arte per poi renderla astratta in pittura. In quest’ultima, infatti, Bruno poi è riuscito a fare emergere il suo ‘poliedrico talento’. Ha vinto persino un premio nel 2009, ‘Arte per passione’ con l’opera dal titolo ‘Lo sguardo della passione’.

Nei suoi quadri il colore è intenso, forte vorticoso. Le pennellate vigorose che l’artista spande sulla tela ‘hanno il compito di far viaggiare il visitatore –come lui stesso dice- attraverso mondi bellissimi’. Così è per la mostra di Scoglitti; in‘Ritratto della bisnonna’ e poi ancora nel ‘Porticciolo e faro coi pescatori sugli gli scoglietti’, che diventano cubi confusi alle case. C’è il ‘Venerdì Santo’ con la Madonna addolorata, l’urna e il Calvario. Un uccelletto nel ‘Primo volo’, esce dall’uovo contornato da una crosta rossa di pane; sarà il simbolo della tradizione culinaria della Pasqua vittoriese?

Gaetano Bruno realizza anche sculture. Sono creazioni per caso nate da materiale di riciclo, piccole istallazioni che vanno molto di moda oggi nell’arte contemporanea. Dal Giappone con Tadashi kawamata, l’autore delle ‘Case sugli alberi’, a Firenze nell’ultima esposizione alla Strozzina ‘Anche le sculture’, è tutto un mondo di istallazioni; ora anche nel profondo sud d’Italia ci prova il giovane Bruno che crea il ‘Grappolo’ coi tasti di un pc e trasforma pezzo di legno trovato sulla spiaggia in un ‘Gufo curioso’.

"Era un pezzo di legno inutile ed abbandonato – dice l’artista – che ho fatto diventare un gufo. Sono stati i miei amici a suggerirmi di metterlo nella mostra. L’ho fatto e ha riscosso successi. Non sarà certo, una grande istallazione, ma ai visitatori piace proprio perché è originale. Speriamo che mi porti fortuna".