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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 821
VITTORIA - 12/10/2014
Cultura - Nella chiesa Santa Maria delle Grazie alla presenza del vescovo Paolo Urso

Vittoria, 4 secoli di storia in un libro dei Crucifissari

In occasione del 370° anniversario, presentato un lavoro dal titolo «La Congrezionae del Ss. Crocifisso di Vittoria dal ‘600 al terzo millennio»
Foto CorrierediRagusa.it

Dai restauri alle pubblicazioni. Dopo gli innumerevoli recuperi di opere d’arte, cimeli di un passato nobile e glorioso, ora, la più antica Congregazione vittoriese, in occasione del suo 370° anniversario, presenta il libro dal titolo «La Congregazione del SS. Crocifisso di Vittoria dal ‘600 al terzo millennio».

Il libro, che ripercorre quasi quattro secoli di vita del sodalizio confraternale, è stato realizzato grazie all’intervento di quattro autori e due fotografi. Emanuele Ingrao, già artefice di una pubblicazione negli anni ’80 sulla confraternita, Saverio La Grua avvocato e politico, Salvatore Palmeri di Villalba, ricercatore studioso delle tradizioni locali; lo storico dell’arte Alfredo Campo. Completa la pubblicazione il servizio fotografico di Tony Barbagallo e Maurizio Cugnata.

In una Chiesa gremita di pubblico, Santa Maria delle Grazie, il libro è stato presentato dalla professoressa Antonella Giardina, alla presenza del Vescovo di Ragusa.

Mons. Paolo Urso ha condiviso l’idea di dare alle stampe un’opera unica nel suo genere. Opera che parlasse di «storia, riti, tradizioni, patrimonio artistico ed oggetti di culto» della Congregazione vittoriese, che, lo ricordiamo, è l’unica confraternita rimasta attiva dal 1644, anno in cui il Venerabile Luigi La Nuza la fondò.

«E’ questo un modo valido e costruttivo di celebrare 370 anni di vita al servizio della comunità cristiana e della città! –ha detto il Vescovo Urso il quale, citando John Berger, ha poi evidenziato che «per distruggere una comunità basta distruggere le sue storie, per garantirne il futuro bisogna anche continuare a raccontare il suo passato».

Si ritiene soddisfatto Vittorio Campo (foto), il Superiore della Confraternita giunto al suo secondo mandato. «Un anno ricco di eventi culturali- ha detto Campo- tra manifestazioni religiose e presentazioni di restauri come l’ultimo, quello dell’antico atto di Aggregazione del 1678 e poi ancora il Cristo Crocifisso simbolo ed emblema del nostro Venerdì Santo»

L’attore e regista Massimo Leggio ha recitato infine due brani tratti dal Dramma Sacro del marchese Alfonso Ricca e un ‘Inno alla Carità’ dalla ‘Prima lettera di San Paolo Apostolo ai corinzi’.