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VITTORIA - 28/06/2014
Cultura - Un pieno di jazz e soddisfazioni

Gran finale Vittoria jazz festival. Nicolò Ricci vince l´award

A salire sul palco di piazza Enriquez per l’ultimo concerto di questa stagione sarà il Francesco Cafiso Quintet Foto Corrierediragusa.it

Domenica sera chiude la settima edizione del Vittoria Jazz Festival e come di consueto, a salire sul palco di piazza Enriquez per l’ultimo concerto di questa stagione sarà il Cafiso Quintet, il più recente dei progetti musicali di Francesco Cafiso (foto), direttore artistico del festival che per due ore ne svestirà i panni per suonare insieme a suoi musicisti. Il repertorio messo in campo dal gruppo sarà molto variegato, ma in scaletta solo brani composti da Cafiso, alcuni dei quali inediti (La Banda, La Festa, Dominaciones, Mons Gibels), parte integrante di un lavoro discografico al quale Cafiso sta lavorando e che uscirà ad ottobre, interamente dedicato ai sapori, gli odori, le tradizioni, gli usi e i costumi della sua terra natale, la Sicilia.

Un disco che uscirà in concomitanza con altri due, ognuno dei quali rappresenta un’anima di Francesco: «In uno dei miei lavori c’è sicuramente tutto l’amore per la mia terra e in un altro la mia anima cosmopolita, con brani appartenenti ad un genere musicale difficile da etichettare. E il terzo, lo scoprirete tra non molto…». I tre album usciranno contemporaneamente ad ottobre, dopo un periodo di duro lavoro per Cafiso: «Non avrebbe senso aspettare tre anni, perché questa musica potrebbe non rappresentarmi più».

Cafiso ha iniziato a suonare il sassofono a soli sei anni e oggi, a 25 anni, è uno dei più grandi musicisti viventi. E’ stato l’unico italiano ad aver suonato a Washington DC per i festeggiamenti in onore del Presidente Barack Obama; Umbria Jazz lo ha nominato «ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo. L´anno scorso è stato scelto per rappresentare l’Italia nell’ambito dei festeggiamenti per l’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti ed il 20 febbraio di quest´anno, a New York, ha ricevuto dall’American Society of the Italian Legions of Merit il «Grand Awards of Merit», per il contributo dato da Francesco, in rappresentanza dei musicisti siciliani, allo sviluppo e alla diffusione del Jazz nel mondo.

NICOLO´ RICCI VINCE IL VITTORIA ROTARY JAZZ AWARD
E’ Nicolò Ricci il vincitore della settima edizione del Vittoria Rotary Jazz Award (foto sotto). Il 27enne di Sesto San Giovanni, nel milanese, si è aggiudicato il primo premio: due mila euro donati dalla Vittoria Rotary Jazz Scholl di Pippo Re e la possibilità di esibirsi al Messina Jazz festival 2015 organizzato da Giovanni Mazzarrino. Nicolò si è avvicinato al jazz all’età di 12 anni, e nel marzo di quest’anno ha conseguito il diploma del conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. «Comprerò sicuramente una custodia nuova per il mio sax – ha detto scherzando – e poi credo che li investirò in qualche progetto musicale».
Al secondo posto, con un premio di mille euro, il catanese trombettista Nazzareno Brischetto e al terzo un pianista, Giovanni Agosti, anche lui di Sesto San Giovanni.

I sei finalisti sono saliti sul palco di Piazza Enriquez, eseguendo due brani ciascuno, accompagnati dal ‘Giovanni Mazzarrino Trio’ (Giovanni Mazzarino al pianoforte, Alex Orciari al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria), e giudicati da Carlo Cattano, Francesco Cafiso e Vincenzo Fugaldi.
«Decidere è stato difficilissimo – ha detto Francesco Cafiso – perché la qualità dei concorrenti di quest’anno era davvero elevata, ma dovevamo prendere una decisione». E ha aggiunto: «Sono molto contento di vedere tanti giovani che prendono parte a questo premio, perché aldilà del risultato, questo è un momento di congregazione, incontro e confronto soprattutto».

Prima di decretare il vincitore del premio Award, sul palco sono saliti gli allievi del Vittoria Rotary Jazz School diretti dal maestro Carlo Cattano con un spettacolo dal titolo Viva la black, un genere di musica in voga negli anni ’70, quando i musicisti africani si spostarono a Londra e unirono i suoni della loro terra con quelli europei. A sorpresa è salito sul palco anche Francesco Cafiso, un omaggio ai giovani della scuola e al suo primo maestro, Carlo Cattano.
«Insegnare a questi ragazzi è una grande soddisfazione – dice Cattano – molti di loro tornano qui tutti gli anni e li vedo crescere biologicamente e professionalmente e sono davvero contento che al linguaggio dei social network, preferiscano quello della musica».

Una serata emozionante con altre due bellissime esibizioni: quella della vincitrice della quarta edizione del premio Pippo Albini, Valeria Maria Terruso e quella di Giovanni e Matteo Cutello, cresciuti proprio con Carlo Cattano e con il Festival Jazz: la loro prima esibizione risale alla seconda edizione del festival.

«E’ bellissimo vedere questi ragazzi, alcuni dei quali molto piccoli, con una passione e una determinazione così forte – ha detto Emanuele Garrasi, presidente di Sicily Jazz Music – la musica è un valore che va coltivato giorno dopo giorno, con spirito di sacrificio ma anche con un pizzico di disincanto, perché l’obiettivo è importante, ma non deve diventare un’ossessione altrimenti suonare non è più un piacere».

Cliccate sulla foto sotto per ingrandirla