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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1278
VITTORIA - 03/06/2014
Cultura - Ad aprire la 7ma edizione pure Enrico Pieranunzi

La cantante Anne Ducros "battezza" il "Vittoria Jazz"

L’artista francese è conosciuta per il rapporto che riesce ad instaurare con il pubblico durante le sue esibizioni Foto Corrierediragusa.it

Tutto pronto per il Vittoria Jazz Festival Music & Cerasuolo Wine 2014. Sabato si apre la settima edizione con lo spettacolo della cantante francese Anne Ducros (foto): ‘Either way, from Marilyn to Ella’, un progetto musicale che spazia dalla Monroe alla Fitzgerald. Un critico musicale ha scritto che «Anne Ducros è la cosa più bella arrivata al jazz vocale internazionale da molto tempo». Aldilà del suo talento e della sua professionalità, Anne Ducros è conosciuta per il rapporto che riesce ad instaurare con il pubblico durante le sue esibizioni: per gli spettatori diventa un’occasione per partecipare insieme con lei ad un evento intimo ed intenso, frutto di sensualità e senso dello swing, nelle grandi tradizioni di Sarah Vaughan ed Ella Fitzgerald.

La sua esperienza musicale comincia con l’arte barocca per poi passare al genere jazz a metà degli anni ’80, sviluppando la capacità di mischiare generi diversi che comprendono anche il pop e la musica classica. Domenica sera, invece, toccherà ad Enrico Pieranunzi e al suo Trio salire sul palcoscenico del Vittoria Jazz, in piazza Enriquez. Il pianista romano si esibirà con la formazione che gli ha dato più successo e che gli permetterà di esprimere al meglio tutte le sue qualità e come compositore e come musicista: piano – basso – batteria. Al suo fianco due grandi musicisti della nouvelle vague italiana: Luca Bulgarelli e Mauro Beggio, che fanno parte a pieno titolo di quell’amplissima schiera di jazzisti italiani da tempo ai vertici della scena internazionale. Da sabato prossimo, inoltre, il centro storico della città si trasformerà in un laboratorio artistico - culturale, ospitando le opere di chi vuole far conoscere la propria interiorità artistica alla città.

Si comincia con l’installazione curata dall’architetto Giacomo Sortino, Autoero(t)ica: i dieci performers coinvolti (Arturo Barbante, Cristina La Rocca, Salvo Barone, Salvo Catania Zincali, Maurizio Cugnata, Fabrizio Foti, Franco Fratantoni, Michele Nigro, Giovanni Robustelli, Marco Schilirò) s’interrogheranno sul senso dell’amore e dell’eros, tappezzando dieci auto d’epoca, parcheggiate nel tratto di strada che collega Piazza San Giovanni con piazza Enriquez, delle loro opere per ricostruire il parco della rimembranza o parco della gravidanza di Napoli.

Non solo. In quegli stessi giorni tante mostre saranno dislocate tra l’Antica Centrale Elettrica (mostra di Giacomo Alessi Suk/Villaggio globale) e il relativo Cortile dove verranno sistemate le prestigiose sculture di Segio Cimbali, e poi ancora il Convento delle Grazie, dove sarà esposta la personale di pittura dell’artista Girolamo Ciulla dal titolo Alle origini del mito, ed ancora i Granai del Conte con le mostre di Barbara Farcomeni Sinapsi e Milena Nicosia Luogo/Quadro, la galleria d’arte Edonè che ospita la mostra Come un Aculeo di Renzo Vespignani. Nel Castello Enriquez, invece, le esposizioni artistiche di Irina Ojovan – City Portraits, la Personale di Salvatore Pluchino e Salvatore Tolaro con Ospiti Illustri.
E poi ancora due mostre fotografiche: Porte, Purticati e Finistruni di Pentraprisma Fotografia e La Città di Asa25.