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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 576
VITTORIA - 28/04/2014
Cultura - I lavori su 9 volumi eseguiti dal restauratore fiorentino Livio Nappo e da Ca.Li.Per. Officina

Al via restauro biblioteca di San Giovanni Battista

Consegnati i primi libri restaurati grazie al contributo Lions di Vittoria, Antea, Banca Agricola Popolare di Ragusa; Agriplast e Logos Risorse Umane
Foto CorrierediRagusa.it

Vittoria città della cultura e del restauro. Dopo il recupero dell’atto in pergamena dei Crucifissari, datato 1678, di cui si parlerà nell’ambito di in convegno sul restauro organizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze il prossimo 7 maggio, risorgono a nuova luce alcuni preziosi volumi della Chiesa Madre di San Giovanni Battista. Prende il via così il progetto di restauro dell’intera Biblioteca e dell’Archivio storico di San Giovanni Battista. Un progetto ambizioso già presentato alla cittadinanza, ai club service e alle associazioni culturali lo scorso ottobre 2013.

Grazie alla sensibilità dell’ arciprete don Vittorio Pirillo e al responsabile dei Beni Culturali della Diocesi di Ragusa don Giuseppe Antoci, è stato possibile così avviare il restauro. Indispensabili sono stati i primi finanziamenti giunti proprio da chi, calandosi nei panni del mecenate, si è fatto carico di finanziare i lavori. I 9 volumi, tra cui un bellissimo martirologio del 1645 sono stati restaurati dal maestro fiorentino Livio Nappo, titolare di Ca.Li.Per Officina, azienda specializzata proprio nel recupero cartaceo e pergamenaceo e nella conservazione degli stessi manufatti in ambienti espositivi museali. Nappo, ha curato il progetto e le fasi di restauro in loco; dal lavaggio delle pagine, alla collatura, alle integrazioni e alla legatura.

Il progetto di restauro è seguito dal marchese Salvatore Palmeri di Villalba in qualità di responsabile della biblioteca e dell’archivio storico; dal prof. Francesco Iemolo già presidente Lions, che sin da subito si è attivato per coordinare i finanziamenti dei vari club e che per conto del Lions ha messo a disposizione un cospicuo contributo, d’accordo con l’attuale presidente Franca Campanella. I ringraziamenti del parroco sono andati anche a Dora Piccione Morana, che come presidente Antea ha finanziato il restauro di una secentina dal titolo «Esplicazione della Bolla della Santa Crociata»; alla Banca Agricola Popolare di Ragusa, Istituto bancario che da sempre si è distinto per la sua sensibilità verso il patrimonio culturale locale e per opere di filantropia. Infine grazie anche ad imprenditori locali che hanno spontaneamente raccolto l’invito del parroco a contribuire, Emanuele Garrasi amministratore di Agriplast e Rosario Alescio amministratore di Logos Risorse Umane.

Ma il progetto ancora continua e tanti altri libri devono essere restaurati. Per questo il parroco rinnova ancora l’invito agli altri clubs service e quanti volessero farsi avanti per contribuire ad ultimare il recupero di tutta la biblioteca ed anche dell’archivio storico. «Biblioteca che - spiega il marchese Palmeri di Villalba - contiene al suo interno opere di Teologia, Filosofia, Morale, Diritto. Notevoli cinquecentine, sei e settecentine, corali con tetragrammi musicali che versano in condizioni precarie».

Molti di questi libri recano persino gli ex libris dei vari arcipreti di Vittoria come don Desiderio Ricca, o Mons. Federico La China a loro un tempo appartenuti e poi donati. Si aggiungono a questi, i libri canonici dell’Archivio storico altrettanto importanti perché depositari del patrimonio anagrafico di tutta la città sin dalle sue origini.

Un intero tesoro che rischia di scomparire per sempre a causa dell’acidità degli inchiostri che ha già aggredito gran parte dei volumi e alla presenza di tarli e muffe. Per questo motivo, agli amanti della cultura, del bello e delle ‘umane lettere’, è rivolto l’appello non solo del parroco ma anche di quanti un giorno potranno e vorranno godere della bellezza di questi preziosi sempre più rari e purtroppo mortificati dalla presenza di un eccesivo e sempre più incalzante processo di digitalizzazione.

Nella foto sopra, il restauratore Livio Nappo al centro insieme a don Vittorio Pirillo a sinistra e a coloro che hanno contribuito alla realizzazione del restauro. Sotto, le foto dei volumi antichi: cliccateci sopra per ingrandirle