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VITTORIA - 29/10/2013
Cultura - Torna a splendere a Vittoria il prezioso manufatto pergamenaceo

Restaurato atto di aggregazione Crucifissari del 1678

Il documento del 17° secolo è stato recuperato dal restauratore fiorentino Livio Nappo, specializzatosi all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, per volere del presidente della Confraternita Vittorio Campo e grazie al finanziamento del confrate Leonardo Bordonaro
Foto CorrierediRagusa.it

Correva l’anno 1678 e la Congregazione del Santissimo Crocifisso di Vittoria, fondata dal gesuita Luigi La Nuza nel 1644, decideva di aggregarsi alla prestigiosa Arciconfraternita di San Marcello in Urbe. Dopo quasi 33 anni di fondazione alla più antica congregazione vittoriese venivano estese le indulgenze della prestigiosa Arciconfraternita romana. Ardentemente chieste «l’aggregazione e la comunicazione delle indulgenze» dall’allora priore della confraternita di San Marcello, Domenico Pasqualino, abate e patrizio di Bari, esse furono concesse dalla Santa Sede per mezzo di Flavio Chigi cardinale di Santa Maria del Popolo.

Ora, quell’atto che dal 1678 non era mai stato restaurato, è tornato a risplendere di nuova luce grazie alla sensibilità dell’attuale presidente del SS. Crocifisso, Vittorio Campo e al finanziamento del neo confrate, il farmacista Leonardo Bordonaro.

L’incarico di recuperare il prezioso manufatto pergamenaceo è stato affidato al dottor Livio Nappo, restauratore fiorentino di origine napoletana, specializzato presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze nel restauro di manufatti cartacei e pergamenacei. Nella città del «Giglio» Livio Nappo oltre ad aver fondato assieme ad altri specialisti del settore «l’Officina Ca.Li.Per.», un laboratorio specializzato non solo nel restauro della carta, dei libri e pergamene, ma anche nella riproduzione di miniature e libri antichi per finalità espositive museali e nella ritrattistica storica, ha condotto diversi restauri per l’Opificio delle Pietre Dure, il «Museo della natura morta» della villa di Poggio a Caiano, le gallerie di Palazzo Pitti, la Fondazione di Palazzo Strozzi».

«Il recupero è stato delicato - spiega il restauratore- poiché all’interno la cornice non climatizzata aveva favorito la comparsa di vistose deformazioni. E’ per questo che la cornice di mantenimento è stata trasformata in teca e climatizzata». Proprio la fase di montaggio è stato oggetto di studi in passato da parte di Livio Nappo autore nel 2008 di una pubblicazione dal titolo «Pergamene dipinte e sistemi di montaggio. Una nuova metodica di restauro» (ed. Campanotto di Udine) in cui oltre ad una raccolta completa sui sistemi di spianatura, per le opere su pergamena ha illustrato un metodo innovativo per compensare in maniera puntale le naturali deformazioni a cui questi oggetti vanno incontro per le variazioni climatiche».

Dell’atto esiste una traduzione ma non una trascrizione. «Stiamo pensando di realizzarla- ha precisato Salvatore Palmeri di Villalba, il cultore di storia locale che ha studiato l’atto di aggregazione- vista l’imponenza del documento, la presenza di nomi illustri tra i firmatari come Pietro Abaltemps, duca di Gallese, Federico Angelo Cesio, duca di Acquasparta e probabile discendente di uno dei fondatori dell’Accademia dei Lincei, Mario Matteo Orsini, duca di Paganica Giovanni Pietro Caffarelli, duca di Asserico oggi Assergi e Pietro Paolo De Fabiis, camerlengo della confraternita».

L’inaugurazione dell’atto restaurato è avvenuta alla presenza di un folto pubblico tra cui oltre ai confratelli erano presenti i presidenti dei clubs service, il prof. Francesco Iemolo, già presidente Lions Club e organizzatore di varie attività culturali a Vittoria, del prof. Alfredo Campo storico dell’arte e di don Vittorio Pirillo Arciprete Parroco di San Giovanni Battista e Padre spirituale della Congregazione.

Nella foto in alto da sinistra, Vittorio Campo, Leonardo Bordonaro, Livio Nappo. Nelle 3 foto sotto le fasi della lavorazione di una pergamena e il risulato finale. Cliccate per ingrandire