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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1093
VITTORIA - 27/04/2013
Cultura - Grazie alla sensibilità di Vittorio Campo e a vari sponsor

Restaurati affreschi interni del Tempio dei Crucifissari

Il Tempietto di piazza Calvario, simbolo del Venerdì Santo, ritorna al suo splendore originale
Foto CorrierediRagusa.it

Il Tempietto di piazza Calvario a Vittoria, simbolo del Venerdì Santo e sede scenografica del Dramma Sacro di Alfonso Ricca, giunge ad una completa funzionalità grazie al recupero pittorico dei suoi affreschi interni eseguito dalle abili mani dei restauratori Marinella Cataldi e Rosario Puccio. Già nel 2011 Emanuele Ingrao, ormai alla fine del suo mandato di presidente della congregazione del S.S. Crocifisso, aveva promosso il restauro della struttura muraria esterna.

Oggi, grazie alla sensibilità di Vittorio Campo, dal 2011 nuovo Prefetto Superiore della Confraternita e agli innumerevoli sponsor che hanno aderito all’invito del confratello Rosario Sallemi a prestare contributi per il restauro degli affreschi, l’edificio acquista maggiore valore religioso e civile.

Il Tempietto, edificato nel 1859 su progetto dell’ing. Salvatore Battaglia, ha al suo interno una cappelletta la cui volta presenta un originario affresco del pittore Giuseppe Maselli fatto realizzare nel 1914 dal cavaliere Gaetano Terlato.

E’ stata proprio la rimozione, effettuata durante le fasi di restauro, di affresco più recente e di minor valore artistico, a far risplendere l’originario decoro che può definirsi con le parole del critico e storico dell’arte Alfredo Campo, «manufatto dotato di senso artistico equilibrato- latore di - inserti floreali e riquadri geometrici che imitano i rilievi ornamentali in stucco presenti in moltissime chiese».

Poi lo studioso del liberty vittoriese ha aggiunto descrivendo «il tondo azzurrognolo» che campeggia al centro della volta interna, come «elemento decorativo che rappresenta una simbolica apertura verso il cielo e Dio»

E’ soddisfatto Vittorio Campo, che può definirsi creatore indiscusso di un percorso votato al recupero museale di tutto il patrimonio storico della confraternita gradualmente messo oggi a disposizione del popolo della Chiesa.

«Sono lieto per aver restituito alla città il Sacro tempio» ha detto il presidente dei Crucifissari, il quale ha poi ringraziato le aziende grandi e piccole, i club service e la Banca Agricola Popolare di Ragusa, rappresentata dall’avv. Salvatore Inghilterra presente alla cerimonia.

Ospiti d’eccezione sono stati la sovrintendente ai Beni Culturali della Provincia di Ragusa Rosalba Panvini, il Vescovo di Ragusa Mons. Paolo Urso, il direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi Iblea don Peppino Antoci e l’arciprete Parroco don Vittorio Pirillo. La serata è stata moderata dalla giornalista Daniela Citino.