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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 885
VITTORIA - 27/03/2013
Cultura - Il Lions Club di Vittoria rende omaggio all’artista del Toro di New York

Arturo Di Modica, autore del "Charging Bull"

L’attività del Lions esalta la cultura. «La realizzazione di un cenacolo di cultura- dice il presidente Iemolo- che si apra sempre più alla società nella sua interezza, sia il viatico per far conoscere quanto prodotto dai figli della nostra terra e per far decollare lo sviluppo economico partendo proprio dalla cultura». Donano un albero d’ulivo all’ospedale «Guzzardi»
Foto CorrierediRagusa.it

«Arturo Di Modica, il sogno italo-americano». E’ il titolo della conferenza culturale scelta dal Lions di Vittoria per far conoscere ancora meglio un vittoriese illustre noto in tutto il mondo come l’autore del «Charging Bull», che a New York è il simbolo della borsa e dell’economia mondiale. L’iniziativa è stata realizzata dal presidente del Lions di Vittoria, il prof. Francesco Iemolo (nella foto a sinistra con l’artista Arturo Barbante), primario della Neurologia dell’ospedale di Vittoria. Ad Arturo Barbante, artista vittoriese, è stato affidato il compito di tracciare la figura di Arturo Di Modica, che vive facendo la spola fra l’America e la sua Vittoria. «La carriera di Arturo Di Modica- è stato detto- è conosciuta in tutto il mondo, ma non del tutto dai suoi concittadini». La conferenza su Di Modica è la prima di una serie, già calendarizzate, che concretizza gli impegni programmatici assunti dal presidente Iemolo per favorire un «lionismo» di opinione rivolto al sociale e che aiuti a formare la classe dirigente.

«La realizzazione di un cenacolo di cultura- dice il presidente Iemolo- che si apra sempre più alla società nella sua interezza, sia il viatico per far conoscere quanto prodotto dai figli della nostra terra e per far decollare lo sviluppo economico partendo proprio dalla cultura».

Come nasce e s’avvera, allora, il sogno italo-americano di Arturo Di Modica? «L´arte oratoria di chi ha conoscenza e capacità- afferma l’artista Arturo Barbante- diventa ancora più accattivante parlando di Arturo di Modica noto in tutto il mondo per avere realizzato il «Charghing Bull» e il «Cavallo Ipparino». Il maestro nella sua attività creativa, estrosa e frenetica è riuscito a realizzare opere di grandi dimensioni esposte in varie parti del mondo. Il conferenziere ne ha tracciato, oltre al profilo artistico, anche quello umano. Ha messo in risalto le principali caratteristiche che ne fanno un personaggio capace di stupire per le sue idee originali che spesso rasentano il «sogno».

Di quello che ha fatto Arturo Di Modica si sa quasi tutto, ma cosa ci riserva ancora il poliedrico artista vittoriese diventato italo-americano? «Il maestro Di Modica- afferma ancora Barbante- sta lavorando per la sua città affinché la Scuola Nuovo Rinascimento possa diventare luogo d’incontro e di formazione per tanti giovani che da ogni parte vorranno apprendere o perfezionare l’arte della scultura, della fusione e dell’uso di tanti altri materiali che lo scultore utilizza per la propria creazione. Un luogo di confronto e del «sapere del fare».

«L’altro punto messo in evidenza è quello relativo alla realizzazione, nella valle dell’Ippari, di un grande sogno: collocare due cavalli rampanti che si affrontano, alti 30 metri, da lui chiamati «Cavalli Ipparini", con all’interno spazi museali, espositivi e ricreativi. Nella valle è prevista la realizzazione di un ampio specchio d’acqua, dove realizzare delle naumachie, il tutto finalizzato alla promozione turistica e culturale del territorio in una visione orientata al recupero della memoria Kamarinense. Sono state presentate tantissime altre opere del maestro in acciaio lucido, in bronzo e marmo con soggetti che rappresentano atleti, figure accovacciate e animali stilizzati. Una panoramica sull’attività dell’artista, necessaria ad una maggiore conoscenza della sua creatività». Con questa iniziativa, conclude il prof. Iemolo, «vogliamo aggiungere al "sapere del fare" il "far conoscere il fare".

Giovedì un’altra iniziativa del Lions degna di rilievo. Alla presenza del commissario straordinario Angelo Aliquò, si svolgerà la cerimonia di consegna dell´albero di ulivo, donato ed impiantato dal presidente del Lions Iemolo e consegnato a nome del Club alla città di Vittoria ed in particolare all´ospedale «Guzzardi». Nella stessa occasione saranno intitolare la piazza antistante l´entrata principale dell´ospedale alla "Cittadinanza Attiva Europea", mentre in piazza del Popolo sarà collocata una targa con la scritta "2013 anno della cittadinanza europea".


27/03/2013 | 17.34.39
Margaret

L´idea di fare un polo museale nella Vallata dell´Ippari mi pare agghiacciante e poco sostenibile. Le solite pacchianate... non sarebbe piuttosto il caso di recuperarla e renderla fruibile e sicura (è piena di gente che fa motocross) alla città? e poi mi pare che di musei in disuso nella città di Vittoria ce ne siano abbastanza, perchè non si pensa a recuperare quelli? e poi le naumachie... quelle lasciamole alla storia per carità ed evitiamo di costruire pacchianerie sulla vallata...