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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1401
VITTORIA - 03/06/2011
Cultura - Jazz e non solo fino al 19 giugno nel quartiere storico della città

Arte e jazz: Vittoria mostra le sue forme più vive

Rivalutata l’area di San Giovanni, da quartiere a rischio a «quartiere della cultura»
Foto CorrierediRagusa.it

In occasione dell’apertura del festival del Jazz a Vittoria il profumo della cultura si fa sentire. Dopo la via degli Arcipreti, l’attuale via dei Mille, ora la città vanta anche la sua «via degli artisti». Percorrendo la via Cavour, da Piazza Vescovo Ricca al Castello dei Conti, è tutto un susseguirsi di laboratori di artisti locali ed anche di galleristi od di espositori.

Come «Edonè» la galleria d’arte che Giovanni Bosco è riuscito a realizzare riempiendola di opere di un certo rilievo nel panorama pittorico nazionale. La galleria è sita nel palazzo Bertone, aperto all’arte per la prima volta in cui sventola un tricolore, commemorativo dell’Unità d’Italia, che fa da guida e invita i cultori ed appassionati d’arte ad entrare. Ci sono i quadri di Nino Caffè (1909-1975) esposti in occasione del centenario della nascita, «artista italiano- dice il critico Carlo Franza- che ha disegnato la storia delle storie, quella storia che esalta le radici cristiane della nostra terra».

L’esposizione delle opere di Caffè e la mostra in contemporanea nella sala Mazzone di opere di Pippo Rizzo, Giulio D’Anna e dei grandi Modigliani e Fiume introducono le opere collocate nei locali restaurati degli antichi magazzini del Conte, del pittore Franco Valenti con i suoi notturni paesaggi iblei e dello scultore Giacomo Lodato. Quest’ultimo esperto «manipolatore della materia», come Michelangelo crea «I Prigioni»; da una materia informe pezzo di radice di ulivo contorta lo sculture fa uscire l’anima materica di un uomo che abbraccia i suoi figli nella visione deformata di un’espressione carica di dolore e disperazione. Poi in esse il movimento crea un linguaggio quasi futuristico dei sentimenti e delle emozioni dei suoi protagonisti.

Ma in una sola serata il baricentro oscilla tra l’arte figurativa da una parte e la musica dall’altra. C’è l’ inaugurazione del Jazz Festival con un Francesco Cafiso scoppiettante come al solito, nella doppia veste di direttore e musicista, rende l’aria del quartiere di San Giovanni frizzantina, ricca di ottimismo e senza precedenti rinnovata.

Un quartiere ricco di edilizia nobiliare, che si spoglia del suo passato di «quartiere a rischio» per vestire i panni del «quartiere della cultura» ora salotto frequentato dalla gente che ama il jazz e la degustazione e persino la fotografia. Ce n’è per tutti i gusti. Dentro i locali del Castello le mostre fotografiche: i nudi femminili di Giovanni Emanuele La Lota; nudi eleganti e fissati in un gioco di luce caravaggesca; i paesaggi acquatici e ambivalenti di Gino Taranto; i volti espressione dell´anima negli scatti di Valentina Mazza.

La volontà dell’amministrazione comunale e la convergenza di abilità raffinate e finalmente autoctone degli artisti locali, a cominciare da Giovanni Robustelli con la sua arte anatomicamente criptica, sono il sintomo di una città che ha bisogno di respirare un’aria diversa. Profumo di musica e di pittura. Occorre ora favorire anche il risveglio della produzione letteraria di massa e non più solo d’elite. Vittoria in questo modo recupererebbe alla grande solo se al posto di una sola libreria dignitosa e pur sempre preziosa, se ne aprisse una per ogni quartiere della città. Tutto questo in una sola serata, un sabato non come gli altri, in cui i giovani restano a Vittoria mettendo in secondo piano persino Marina di Ragusa o Ibla.

Serve adesso una classe dirigente che sappia finalmente pensare con la testa dell’uomo colto e non solo intelligente, con il palare dell’uomo elegante e raffinato e con l’azione delicata dell’uomo savio. Ciò per un recupero di un nuovo senso dell’estetica? Non solo. Soprattutto per il raggiungimento del benessere fisico e mentale di un’intera collettività finalmente evoluta.

Nella foto, il luogo dove si svolge il "Vittoria festival jazz"