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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 441
SIRACUSA - 25/06/2016
Cultura - Una trilogia incentrata sulla figura delle donne

Fedra chiude rappresentazioni al Teatro Greco

C’è già grande attesa per le nuove tre rappresentazioni del prossimo anno Foto Corrierediragusa.it

Non poteva che chiudersi con l’eccezionalità della Fedra il 52° ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Una trilogia incentrata sulla figura delle donne quella che ha attirato, come sempre, migliaia di persone presso il capoluogo aretuseo, e che ha fatto registrare nuovi record di presenze. L’Elettra di Sofocle, l’Alcesti di Euripide e la Fedra di Seneca hanno infatti richiamato a Siracusa un gran numero di visitatori e le aspettative non sono state di certo disattese grazie all’impeccabile lavoro della Fondazione Istituto nazionale del dramma antico e degli attori. Gabriele Lavia ha curato la regia e l’adattamento teatrale dell’Elettra rendendola contemporanea già nei costumi e attribuendo qualche elemento eclettico ad alcuni personaggi. Imponente la scenografia, curata da Alessandro Camera, che ha evocato perfettamente un ‘mondo distrutto’. Per l’Alcesti, invece, il regista Cesare Lievi ha scelto la straordinaria processione funeraria iniziale per imprimere già in principio un’impronta austera che accompagnerà tutta la tragedia. Anche la musica, in scena, è servita a sottolineare la rigorosa linea impressa nello stile di tutto lo spettacolo. Ma è la Fedra, quest’anno, a rappresentare in pieno la maestosità di queste rappresentazioni. La scenografia, i costumi, le coreografie e le musiche hanno creato una perfetta commistione di suoni e colori in grado di emozionare lo spettatore e di trascinarlo in pieno tra il dolori dei protagonisti e tra i drammi esistenziali di Fedra. Il regista Carlo Cerciello è riuscito infatti a rappresentare, senza scontati sensazionalismi, la disperazione dell’uomo e il groviglio interiore che ciascuno cova al suo interno, esprimendo fino all’ultima battuta tutto il pathos, fulcro del teatro greco.

C’è già grande attesa per le nuove tre rappresentazioni del prossimo anno. «Per il 2017 – ha sottolineato il commissario straordinario della Fondazione Inda, Pier Francesco Pinelli, qualche giorno fa, durante la prima di Fedra - il ciclo di rappresentazioni classiche verterà sul tema ‘Il teatro e la città’, proprio a sottolineare l’importanza che il teatro ha per la città di Siracusa. Avremo tre nuove produzioni, due tragedie e una commedia. Torneranno dopo 15 anni Le Rane di Aristofane, poi I Sette contro Tebe di Eschilo e dopo ben 49 anni Le Fenicie di Euripide. Sarà, insomma, un anno di grandi ritorni».