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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 969
SCICLI - 04/08/2016
Cultura - Inaugurazione sabato alle 21 nelle sale del Movimento Brancati in via Mormina Penna

Le morbide atmosfere di Sonia Alvarez in 35 opere

Oli e pastelli che hanno la forza di rappresentare il mondo di Sonia, i temi che hanno accarezzato la sua ispirazione Foto Corrierediragusa.it

Dopo la splendida opera della "Stanza della bellezza" che la scorsa estate il «Brancati» di Scicli dedicò agli ottanta anni di Guccione, quest’anno il Movimento Culturale ha deciso di allestire per Sonia Alvarez una antologica che si inaugura sabato 6 Agosto alle 21. L’esposizione – scrive Paolo Nifosì - «vuole essere un omaggio a un’artista, e, soprattutto a un’amica, con la quale tanti di noi hanno condiviso significative esperienze degli ultimi quarant’anni circa. Si, sono, infatti circa quarant’anni che Sonia è tra noi in Sicilia, dopo la sua formazione umanistica, a Marsiglia, la sua formazione artistica nell’atelier di Marguerite Allard, alcuni anni vissuti in Marocco, in Olanda, a Parigi. Infine, l’incontro con Piero Guccione, nel 1977, determinerà la sua scelta di vivere in questo estremo lembo della Sicilia. La sapienza è nell’amalgama del colore-luce di cui sono fatti gli oggetti e lo spazio, reso consistente e inscindibile dalle cose che contiene, con la luce reale che viene dalla finestra e che si somma a quella delle lampade accese, in una condizione di immobilità»

Trentacinque i lavori, tra oli e pastelli di formato vario, che hanno la forza di rappresentare il mondo di Sonia, i temi che hanno accarezzato la sua ispirazione, la cifra che ne ha segnato il tratto stilistico inconfondibile. Autoritratti, Dormienti, Figure e luce tra le cose, Interni, Letti coperte cuscini, Sedie e stoffe, Finestre, Fiori e nature morte, L’icona, La maschera, La luce: una galleria densa si corporizza, disegna sinteticamente, in ideali spaccati tematici, l’indole asciutta e poetica di Sonia Alvarez, il suo rigore virile e le mille femminili morbidezze, la fermezza e l’abbandono, la veglia e il sonno, la voce e i silenzi, la partecipazione al movimento della vita e le malinconiche stasi, l’istante e l’eterno, le vibrazioni e l’immobilità».