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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 885
SCICLI - 02/05/2010
Cultura - Scicli: lo spettacolo della stagione di The Entertainer

I Radiodervish si esibiscono al teatro Italia di Scicli

Presentati pezzi noti come «La falena e la candela», «Due soli», «Centro del Mundo» «Asfur» e «L’immagine di te», scorrono dunque «Deep Blue», «Les lions», «Ainaki», «Beyond the sea», «Tancredi e Clorinda», «Jonas» e «You are my world».

Che il pubblico ibleo li ami è un fatto ormai assodato. Che l’Associazione The Entertainer abbia il piacere di ospitarli in occasione di ogni nuovo lavoro discografico è altrettanto certo.
Presentando «Beyond the sea», settimo album in carriera, i Radiodervish sono saliti sul palco del Teatro Italia di Scicli alternando i loro brani più noti, proposti in una versione ancora più morbida, avvolgente, carezzevole e sensuale, a quelli del nuovo disco interamente dedicato al mare.
Custode di tante storie diverse, luogo di incontro e di scambio, che separa e avvicina, il mare viene interpretato come l’unico spazio in grado di ospitare vicende e personaggi senza tempo che, in una società che veda un valore e non una minaccia nell’incontro e nel diverso, possono assumere il ruolo di paradigmi universali. Ogni brano è una affascinante poesia immersa in note ora più liquide ora più dense che parlano al cuore. Una culla blu sospesa tra le sonorità e le lingue mediterranee che si intrecciano e che sono la cifra inossidabile dei Radiodervish.
Dopo l’infortunio Nabil ha ritrovato la forma e la sua voce ha il fascino di sempre.
Insieme con «La falena e la candela», «Due soli», «Centro del Mundo» «Asfur» e «L’immagine di te», scorrono dunque «Deep Blue», «Les lions», «Ainaki», «Beyond the sea», «Tancredi e Clorinda», «Jonas» e «You are my world».
I Radiodervish ringraziano e salutano, ma il pubblico già chiede un bis, prima ancora che abbiano lasciato il palco. Pochi secondi dietro le quinte, ed ecco che Nabil e compagni riprendono posto tra gli strumenti ed è la volta de «L’esigenza», applaudita fin dalle prime note.
Suonano, cantano e incantano ancora e arriviamo nuovamente ai saluti.
Ma per il pubblico non è ancora bastante e il gruppo è chiamato a tornare sul palco un’altra volta.
Con «Amara terra mia», più volte applauditi durante l’interpretazione, i Radiodervish mettono il loro prezioso sigillo al calendario di Note di Notte Winter 2010.
Accanto al nucleo storico formato da Nabil Salameh, Michele Lobaccaro e Alessandro Pipino, hanno portato il loro contributo eccellente a «Beyond the sea tour» Davide Viterbo al violoncello e Riccardo Laganà alla batteria e alle percussioni.
Al di là della magia del concerto, già il soundcheck aveva regalato momenti di emozionante creatività, di intensi «solo» delle voci e dei tanti strumenti sul palco oltre che frammenti di «Un giudice» e «Il suonatore Jones» di De Andrè, brani semplicemente provati, ma non proposti in concerto.