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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1076
SANTA CROCE CAMERINA - 10/08/2016
Cultura - Presentazione del libro in un proscenio suggestivo

Il "Bestiario Ibleo" al sito archeologico di Kaukana

Tra realtà e superstizione un viaggio nel passato della nostra terra Foto Corrierediragusa.it

Animali tipici delle credenze popolari iblee quali a "culovira", gatti e pipistrelli ammazzati nel nome di superstizioni che affondano le radici nella stregoneria del medioevo anche nel nostro territorio e molto altro ancora nel libro "Bestiario ibleo, miti, credenze popolari e verità scientifiche sugli animali nel sud-est della Sicilia". L´opera, scritta a quattro mani da un antropologo e un biologo, rispettivamente Alessandro D´Amato e Giovanni Amato, accomunati dalla passione e dall’interesse per il mondo animale, è stato presentato nel suggestivo proscenio del parco archeologico di Kaukana con il giornalista Saro Distefano a fare da moderatore (foto). Il volume è pubblicato per i tipi de Le Fate Editore. Dopo una preliminare individuazione delle specie animali (vere ed immaginarie) attorno alle quali focalizzare l’attenzione, l´opera consta di 14 capitoli, ciascuno dei quali suddiviso in due parti. Nella prima di esse, è lo sguardo antropologico a predominare e di ogni singola specie animale presa in considerazione sono indagati gli elementi storiografici, mitologici e legati all’esistenza di credenze popolari presenti e diffuse nell’area iblea.

Nella seconda parte, invece, l’occhio del biologo tende a compiere un’opera di decostruzione delle credenze descritte, configurando dei percorsi evolutivi che, in un’ottica facilmente accessibile anche ai lettori meno esperti, producano delle consapevolezze spesso distorte dalle idee comunemente diffuse. Ad essere oggetto di questa rivalutazione in chiave scientifica non solo specie (sia selvatiche che domestiche) attualmente presenti sugli Iblei, ma anche specie come l’elefante nano o il lupo, estinte da tempo ma ancora vive nel ricordo dei miti che colorano ancora oggi la cultura popolare.

GLI AUTORI
Giovanni Amato: laureato in Scienze Biologiche, collabora con enti pubblici e privati nella realizzazione di progetti inerenti la gestione del territorio. Guida naturalistica e micologo, conduce da alcuni anni ricerche sugli aspetti naturalistici dell’area montana degli Iblei ragusani.

Alessandro D´Amato: dottore di ricerca in Scienze Antropologiche e Analisi dei Mutamenti Culturali, vanta collaborazioni con le Università di Roma e Catania. Esperto di storia degli studi demoetnoantropologici italiani, ha al suo attivo numerose pubblicazioni sia monografiche che di saggistica, accademica e non. È fondatore e presidente dell’Associazione Culturale Nivèra.