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RAGUSA - 19/03/2009
Cultura - "Sicilia degli Heroi", l’ultimo libro di Lina Scalisi

Arte, potere e azione in Sicilia ai tempi dei Moncada

Una ricerca d’archivio che svela com’era l’isola fra il ‘500 e il ‘600 Foto Corrierediragusa.it

Gli «Heroi» siciliani visti da Lina Scalisi, ordinaria di Storia moderna alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania. Il libro «Sicilia degli Heroi» (Domenico Sanfilippo editore) è l’ultimo capolavoro di Lina Scalisi. L´opera è stata presentata nell’ampia cornice del "Coro di Notte", l’antica cappella ubicata all’interno del monastero dei Benedettini. Il tempio della cultura catanese ha visto ancora una volta il susseguirsi di varie analisi critiche esposte da illustri cultori e studiosi della storia moderna e della storia dell´arte come Alicia Càmara Munoz, docente di storia dell’arte all’Università di Madrid, la storica Francesca Cappelletti, Francesco Benigno, Giuseppe Giarrizzo, caposcuola degli storici catanesi, Aldo Sparti, direttore dell’archivio di Stato di Catania e Mourice Aymard che ha curato la prefazione del libro, attuale direttore dell´Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales e segretario generale del Consiglio e delle Scienze Umane.

Con "Sicilia degli Heroi" Lina Scalisi ha voluto raccontare il periodo storico che va dalla fine del ‘500 a gran parte dell’inizio ‘600,caratterizzato dalla dominazione spagnola in Sicilia. Questi sono gli anni in cui l’isola ha visto tra i suoi governanti e reggitori gli esponenti delle più importanti casate siciliane di origine spagnola. E’ il caso della famiglia Moncada, la cui presenza ha conferito all’isola una maggiore grandezza nella sua dimensione culturale e politica.

E’ qui che la cultura delle grandi famiglie siciliane, fatta di imprese, battaglie e mecenatismo si intreccia con quell’altro aspetto centrale del dinamismo storico-sociale che è il potere. Il potere espresso attraverso la forza del comando e della conquista, la ricchezza delle grandi casate nobiliari e delle loro alleanze. Un’epoca in cui la politica del fare democratico e del bilanciamento degli interessi sembra far posto alla forza bruta dei potenti e al sopruso di un assolutismo senza confini. Ma è anche vero che lo stesso
potere nel suo risvolto positivo si traduce nel senso dell’estetica e del gusto nel momento in cui gli stessi potentati si fanno ritrarre dalle mani raffinatissime dei pittori dell’epoca.

Il secondo aspetto fondamentale della nostra analisi è l’arte. «Il piacere che i lettori provano nel leggere il libro di Lina Scalisi- dice Alicia Camara Munoz (storica dell’arte spagnola)- è uguale a quello provato dall’autrice nello scriverlo». I Moncada furono una delle famiglie più potenti dell’isola, rappresentanti della monarchia spagnola e questo lo si può percepire anche dagli innumerevoli
quadri che ritraggono i membri della famiglia e che si possono apprezzare nel libro di Lina Scalisi. Anche questo, il farsi ritrarre, rappresenta un percorso seguito dai nobili per testimoniare la loro presenza e la volontà di perpetuare la propria specie nei secoli. Nascono così i grandi ovali barocchi, dipinti e contornati da cornici bardate e stemmate, incise di straboccati titoli nobiliari.

E´ una ricerca d’archivio, l’opera di Lina Scalisi, certosina e lunga in quanto la stessa studiosa si è interessata più volte allo studio della famiglia Moncada. La ricerca d’archivio diventa opera preziosa perché si trasforma in un
linguaggio vetusto attraverso il quale la nostra stessa memoria storica parla. La lettura de «La Sicilia degli Heroi" è capace di coinvolgere anche chi è poco appassionato di storia; in essa insita la possibilità di riscoprire l’insieme di simboli e di significati di fresca attualità fra passato, presente e futuro.

Una ricerca storica tradotta nella testimonianza di fatti relativi all’importanza del potere, al senso dell’arte e all’agire di uomini potenti. Tutto ciò è l’insieme di una dimensione che conferisce all’opera un’unica significativa forma: quella di una perla solitaria nel panorama della «ricerca storica artistica e letteraria».