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RAGUSA - 16/04/2015
Cultura - Chiuso al cine «Lumiere» il terzo master Genitori e figli-istruzioni per l’uso

Da Platone ad oggi, l’amore è sempre follia irrazionale

Il pensatore Umberto Galimberti incanta la platea con una lezione filosofica sulle su « Le cose dell’amore» che ci tramanda la civiltà greca
Foto CorrierediRagusa.it

Comunichiamo via mail, tramite messaggi, con whatsApp, ma l’amore, dai tempi di Platone a Federico Moccia, è sempre follia. Ce l’ha spiegato il prof. Umberto Galimberti (foto), il più grecista dei filosofi viventi, nel corso di una lectio magistralis semplicemente incantevole, al cine Lumiere di Ragusa. Il filosofo monzese ha chiuso il ciclo formativo «Genitori e figli-istruzioni per l’uso», organizzato dal presidente di Logos Rosario Alescio, con il supporto dell’Assessorato Politiche Sociali del Comune di Ragusa, di Ada comunicazione e MediCare.

Sulle «cose dell’amore», Galimberti ha scritto pure un libro di successo che spiega come Platone, l’inventore della ragione, intendeva l’amore 400 anni prima di Cristo. E ancora oggi è così. «La follia è il contrasto dell’amore- afferma Galimberti- ed è antecedente alla ragione. Abbiamo 4 forme di follia: profetica, iniziatica, poetica e amore. Quest’ultima è la più grande perché esce fuori dalla razionalità».
Il pensatore si è sforzato di rendere digeribile un ragionamento filosofico di alto spessore culturale che ci ha pure fatto capire come nascono nell’individuo i comportamenti maniacali che oggi chiamiamo stalking. «L’Amore – ha detto Galimberti – è povero perché ami quello che non hai, quello che non possiedi e la sua struttura è proprio la mancanza. Quando ottieni l’altro finisce l’amore».

Un ragionamento coinvolgente, che parte dai grandi filosofi greci e rende attuale oggi la definizione di Platone: «L’amore è una rapina dell’anima». E l’innamoramento? Cos’è lo stato nascente di un movimento collettivo a due? «L’innamoramento è un delirio che ha il pregio di essere breve- chiosa il filosofo suscitando la compiaciuta condivisione degli ascoltatori- l’innamoramento folle esiste finché non si è sicuri dell’altro».

Di amore, dunque, non si può fare a meno, ieri, come oggi, come domani: «nella relazione d´amore ciò che si cerca non è l´altro, ma, attraverso l´altro, la realizzazione di sé».

Il tema ha stimolato alcune domande in sala. Alle quali il professore ha risposto, concordando che l’amore eterno esiste, se non si è mai sazi di quell’amore, se rimane inappagato. «Bisogna rendere difficili i matrimoni- ha scherzato Galimberti- fare in modo di non svelarsi completamente, evitare che nella coppia non ci sia più nulla da scoprire».